Mafia: don Ciotti, il 21/3 a Bologna per scuotere nostre coscienze

(AGI) - Bologna, 9 mar. - "Da parte di tutti ci deve essere unoscatto: lo chiediamo alla politica, alle istituzioni ma deveincludere anche noi cittadini": e' l'auspicio del fondatore diLibera, don Luigi Ciotti, in vista della manifestazionenazionale organizzata a Bologna per la "XX giornata dellamemoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie".La scelta del capoluogo emiliano come sede dell'iniziativarappresenta "un segno di stima e di riconoscenza per questaregione e per questa citta' - ha spiegato don Ciottiintervenuto ad un'iniziativa organizzata da Unipol e dallafondazione Unipolis - perche' da qui,

(AGI) - Bologna, 9 mar. - "Da parte di tutti ci deve essere unoscatto: lo chiediamo alla politica, alle istituzioni ma deveincludere anche noi cittadini": e' l'auspicio del fondatore diLibera, don Luigi Ciotti, in vista della manifestazionenazionale organizzata a Bologna per la "XX giornata dellamemoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie".La scelta del capoluogo emiliano come sede dell'iniziativarappresenta "un segno di stima e di riconoscenza per questaregione e per questa citta' - ha spiegato don Ciottiintervenuto ad un'iniziativa organizzata da Unipol e dallafondazione Unipolis - perche' da qui, 20 anni fa quando e' nataLibera, sono partite le prime iniziative per realizzare su beniconfiscati le cooperative di lavoro per la diffusione e laqualita' dei prodotti". "Ma anche per dire- ha proseguito DonCiotti- che non c'e' regione d'Italia che puo' dichiararsiesente da una presenza di illegalita' e violenza criminale.Quindi, le positivita' ma anche il risveglio delle coscienze inItalia". Alla manifestazione saranno i familiari delle vittimedelle mafie "i grandi protagonisti che da ogni parte d'Italia -ha sottolineato il fondatore di Libera - chiedono due cose:giustizia e verita' perche' il 75 per cento non conosce laverita' sulla morte dei loro cari. Noi dedichiamo questomomento anche alle stragi. E quindi ricorderemo la strage allastazione di Bologna e tante altre stragi. Non c'e' una stragein Italia della quale si conosca la verita'. Mi sembra giustocamminare insieme ai familiari - ha concluso don Ciotti - none' il solito corteo: e' un abbraccio che vogliamo dare a loroma vogliamo anche scuotere le nostre coscienze". (AGI)Bo1/Ari