Legionella: Comune Parma, improbabile diffusione da acqua di rete

(AGI) - Parma, 6 ott. - Non e' ancora stata scoperta la causa dell'epidemia di l...

(AGI) - Parma, 6 ott. - Non e' ancora stata scoperta la causa dell'epidemia di legionella a Parma, registrata soprattutto nella zona che gravita attorno a piazzale Maestri e al quartiere Montebello. Sono 35 le persone che hanno contratto la malattia con altri due casi in via di accertamento. Nel pomeriggio si e' tenuto il secondo incontro del coordinamento interistituzionale sulla legionella, al quale hanno preso parte il sindaco Federico Pizzarotti, la direttrice dell'Ausl Elena Saccenti, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera, Massimo Fabi, il delegato della Regione Roberto Cagarelli e diversi dirigenti medici e tecnici impegnati sul fronte della lotta alla 'malattia del legionario'. Le autorita' competenti, e' emerso dall'incontro, hanno disposto il potenziamento della clorazione del pozzo Biozzozero per mettere in sicurezza il piu' possibile l'utilizzo dell'acqua proveniente dalla rete idrica. Inoltre sono stati prelevati molti campioni da esaminare, sia presso le abitazioni delle persone colpite, sia presso i possibili punti di fonti potenzialmente emissive del batterio della legionella, disponendo precauzionalmente anche la chiusura temporanea di alcuni impianti. Le analisi comportano tempi non inferiori ai 10 giorni. I primi risultati pervenuti e l'evoluzione delle analisi in corso, spiega il Comune di Parma, tendono ad escludere, o almeno rendono altamente improbabile, che l'acqua di rete possa essere stata il veicolo di diffusione della legionella, sia perche non e' stata finora riscontrata la presenza di batteri nelle prime abitazioni private oggetto di prelievo, sia soprattutto perche' ad una settimana di distanza, neppure i prelievi svolti direttamente sulla rete idrica hanno dato finora riscontri di presenza del batterio incriminato. A questo punto, l'attenzione viene concentrata su altre fonti di emissione, come in particolare le torri di evaporazione centralizzate presenti in edifici di grandi dimensioni legati a diverse attivita' che ne comportano l'installazione ad una distanza compatibile con quella in cui presumibilmente si e' manifestato il contagio. Controlli vengono effettuati anche su centri commerciali ed impianti sportivi. (AGI)
Bo1/Vic