Crisi: operaio Faac, presi in giro; unico appoggio da Lega Nord

(AGI) - Bologna, 17 set. - "Ci sentiamo presi in giro.Chiediamo solo un posto di lavoro. La Lega Nord e' l'unica checi ha appoggiato e ci ha dato voce. Sono le uniche persone checi sono state vicine. Sui sindacati stendiamo un velo pietoso":lo ha detto Maurizio Faccinato, un operaio della multinazionaleFaac, di proprieta' della Curia di Bologna, in cassaintegrazione insieme ad altri 49 colleghi dopo la decisionedell'azienda di chiudere lo stabilimento di Grassobbio, nelBergamasco. Per portare avanti le istanze degli ex dipendentie' andato in scena, nel pomeriggio, un presidio davanti alla

(AGI) - Bologna, 17 set. - "Ci sentiamo presi in giro.Chiediamo solo un posto di lavoro. La Lega Nord e' l'unica checi ha appoggiato e ci ha dato voce. Sono le uniche persone checi sono state vicine. Sui sindacati stendiamo un velo pietoso":lo ha detto Maurizio Faccinato, un operaio della multinazionaleFaac, di proprieta' della Curia di Bologna, in cassaintegrazione insieme ad altri 49 colleghi dopo la decisionedell'azienda di chiudere lo stabilimento di Grassobbio, nelBergamasco. Per portare avanti le istanze degli ex dipendentie' andato in scena, nel pomeriggio, un presidio davanti allaCuria con la presenza del segretario leghista Matteo Salvini.Sul posto anche 4 operai rimasti senza lavoro. "Lo stabilimentoe' vuoto - ha detto Faccinato - ed hanno delocalizzato tutto inBulgaria. Hanno detto che siamo un doppione di Bologna ma none' vero perche' le produzioni sono diverse. Quello che da'fastidio - ha concluso l'operaio - e' che la chiusura era statadecisa nel 2011 ma ci hanno portato al 2015". (AGI)Bo1/Ari