Criminalita'economico-finanziaria:Burla,non abbassiamo la guardia

(AGI) - Bologna, 22 giu. - "Non possiamo assolutamente abbassare la guardia di f...

(AGI) - Bologna, 22 giu. - "Non possiamo assolutamente abbassare la guardia di fronte a un fenomeno che, per come abbiamo visto, non conosce confini: la proiezione internazionale del corpo e' fondamentale, cosi' come la cooperazione per cercare di individuare anche nella regione Emilia Romagna, e non solo, l'insediamento di patrimoni illeciti costituiti da attivita' magari svolte anche in altri posti e non solo in Italia": cosi' il generale Piero Burla, Comandante della Guardia di Finanza dell'Emilia Romagna, sull'attivita' di contrasto alla criminalita' organizzata ed alla criminalita' economico-finanziaria, a margine della cerimonia per il 242^ anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza all'Archiginnasio di Bologna. Nei primi 5 mesi dell'anno, sono stati 62 gli accertamenti patrimoniali a carico di condannati ed indiziati ad associazioni mafiose o loro prestanome, (226 persone fisiche e 109 societa') , che hanno portato a 280 denunce e al sequestro di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 11 milioni di euro (ulteriori 180 mln sono stati proposti per il sequestro). Individuati anche 36 mln oggetto di riciclaggio. L'attivita' di intelligence e di controllo del territorio ha consentito inoltre di portare alla luce 17 casi di evasione fiscale internazionale, con fittizie trasferimenti all'estero delle residenze di persone fisiche o societa': 207 gli evasori totali complessivamente accertati. "Noi combattiamo contro dei professionisti del crimine - ha spiegato Burla - persone che sono capaci, e anche molto istruite e preparate da questo punto di vista, per far sfuggire i proventi illeciti fuori dal territorio nazionale. E' una evoluzione di un fenomeno che c'e' sempre stato". Se gli strumenti della criminalita' si affilano, si affilano anche le armi di contrasto delle fiamme gialle, grazie in particolare all'aggiornamento professionale sotto la guida della magistratura."In questo la magistratura ci e' venuta molto incontro, anche con il nuovo reato di autoriciclaggio- ha concluso Burla - fondamentale per individuare i contesti illeciti, ma soprattutto i patrimoni". (AGI)
Ari