Frodi: Gdf Crotone scopre evasione Iva per 112. 000 euro

(AGI) - Crotone, 20 feb. - Una frode in materia di Ivacomunitaria evasa per 1120.000 euro e' stata scoperta dagiuomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone chehanno eseguito una verifica nei confronti di un'impresaindividuale operante nel settore del commercio di autoveicoli.Le Fiamme Gialle avrebbero riscontrato, grazie a controlliincrociati ed accertamenti bancari, che la ditta, priva di unapropria struttura organizzativa e di autonoma capacita'finanziaria, sarebbe stata costituita sostanzialmente perinterporsi tra i fornitori esteri e gli effettivi acquirentifinali italiani (autosaloni campani e laziali) al fine direalizzare una frode all'Iva.

(AGI) - Crotone, 20 feb. - Una frode in materia di Ivacomunitaria evasa per 1120.000 euro e' stata scoperta dagiuomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Crotone chehanno eseguito una verifica nei confronti di un'impresaindividuale operante nel settore del commercio di autoveicoli.Le Fiamme Gialle avrebbero riscontrato, grazie a controlliincrociati ed accertamenti bancari, che la ditta, priva di unapropria struttura organizzativa e di autonoma capacita'finanziaria, sarebbe stata costituita sostanzialmente perinterporsi tra i fornitori esteri e gli effettivi acquirentifinali italiani (autosaloni campani e laziali) al fine direalizzare una frode all'Iva. Molteplici erano gli indicatori che hanno indotto gliinvestigatori alla varifica: dalla breve operativita'dell'impresa, rimasta in attivita' solo per pochi mesidell'anno 2013 e la presenza di acquisti intracomunitarieseguiti presso fornitori tedeschi, austriaci e spagnoli.L'impresa, secondo quanto emerso, avrebbe operato,contrariamente ad ogni logica economica, rivendendo le macchineacquistate all'estero senza applicazione di alcun margine diguadagno (praticamente sottocosto). Inoltre non avrebbeosservato gli adempimenti fiscali di dichiarazione e diversamento, consentendo ai propri clienti di beneficiareindebitamente della detrazione dell'Iva sull'acquisto. Leindagini finanziarie avrebbero consentito di acquisireulteriori elementi probatori, confermando come i pagamenti aifornitori esteri avvenissero solo dopo aver ottenuto laprovvista dall'effettivo acquirente. Gli accertamenti bancari,peraltro, hanno evidenziato l'accredito di bonifici per circa354.000 euro relativi a compensi per l'intermediazionenell'acquisto di auto o per il disbrigo delle formalita'd'immatricolazione non documentati da fatture. La titolaredell'attivita' e' stata quindi segnalata alla magistratura diCrotone perche' ritenuta responsabile dell'emissione di fattureper operazioni inesistenti sotto il profilo soggettivo(documenti che riferiscono l'operazione a soggetti diversi daquelli effettivi) per un imponibile di 530.000 euro ed Iva nondichiarata e non versata pari ad 112.000 euro. La donna dovra'anche rispondere del reato di omessa dichiarazione. (AGI)Adv