Fondazione Campanella: Lorenzo (Udc), complicata storia del Sud

(AGI) - Catanzaro, 22 lug. - "Quella della FondazioneCampanella e' una storia del Sud, complicata. E da raccontare,perche' con essa si descrive la rabbia e la delusione didipendenti che vedono compromesso il proprio futuro lavorativoe, soprattutto, quella dei malati oncologici che ne hannovarcato la soglia quotidianamente per la speranza di fruire dicure che funzionano e oggi non sanno cosa aspettarsi, daldomani oltre che dalla malattia". Lo afferma Andrea Lorenzo,commissario udc a Catanzaro. "Sono state attivate le proceduredi licenziamento collettivo - aggiunge - per centinaia didipendenti di Fondazione Campanella. E questa

(AGI) - Catanzaro, 22 lug. - "Quella della FondazioneCampanella e' una storia del Sud, complicata. E da raccontare,perche' con essa si descrive la rabbia e la delusione didipendenti che vedono compromesso il proprio futuro lavorativoe, soprattutto, quella dei malati oncologici che ne hannovarcato la soglia quotidianamente per la speranza di fruire dicure che funzionano e oggi non sanno cosa aspettarsi, daldomani oltre che dalla malattia". Lo afferma Andrea Lorenzo,commissario udc a Catanzaro. "Sono state attivate le proceduredi licenziamento collettivo - aggiunge - per centinaia didipendenti di Fondazione Campanella. E questa e' cronaca:l'accordo siglato in Prefettura lo scorso 1 ottobre 2013 e'fallito, l'attivazione, per la quarta volta in due anni, delleprocedure di licenziamento collettivo di centinaia dilavoratori dipendenti del Centro oncologico sembra lasciarepoche prospettive. Ma i lavoratori della Fondazione hannocontinuato a rimanere al proprio posto per nove anni,nonostante le molteplici difficolta' dovute ai sistematiciritardi nel pagamento degli stipendi ed all'assenza applicativadegli istituti contrattuali piu' elementari, ad erogare servizidi eccellenza a favore dei pazienti oncologici dell'interaRegione. Chi ha frequentato il Centro per fruire di cure,accompagnare congiunti, visitare amici, ha potuto incontrareogni giorno professionalita' eccezionali, cariche dell'umanita'e della sensibilita' che trattare con malati oncologicirichiede, senza mai farsi compromettere dall'amarezza, ne'farsi sopraffare dallo sconforto a causa di chi ha sceltoconsapevolmente di smembrare e distruggere una delle pochestrutture sanitarie efficienti in grado di dare risposte alterritorio, non solo catanzarese, ma regionale. Quella della'Campanella' e' una storia che merita un epilogo diverso, primadi tutto per i malati che saranno costretti a cambiareabitudini, a ricominciare il proprio percorso altrove, conaltri medici, infermieri e modalita' operative che, comunque,eroderanno quel poco di tranquillita' che la consapevolezza di'stare al sicuro' aveva loro garantito. E lo dico da cittadinoche quella struttura ha conosciuto direttamente. Prima distaccare la spina - conclude Lorenzo - la politica dovrebbevalutare la rilevanza di un fattore che non e' monetizzabile,quello umano". (AGI)Ros