Economia: Unioncamere, in Calabria segno meno anche nel 2014

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 14 giu. - "Nei primi mesidel 2014 si consolidano i segnali di ripresa intravisti allafine del 2013, ma tutti i principali indicatori di performancepermangono ancora in terreno negativo". Lo afferma UnioncamereCalabria all'uscita dei dati congiunturali della regione per ilprimo trimestre dell'anno. Secondo i dati in possessodell'unione delle Camere di commercio, "le variazionitendenziali della produzione, del fatturato e degli ordinativisono infatti contrassegnate dal segno meno, sia con riferimentoal manifatturiero che alle costruzioni e al commercio eservizi". La situazione negativa sarebbe da ricercare, secondoUnioncamere, in una

(AGI) - Lamezia Terme (Catanzaro), 14 giu. - "Nei primi mesidel 2014 si consolidano i segnali di ripresa intravisti allafine del 2013, ma tutti i principali indicatori di performancepermangono ancora in terreno negativo". Lo afferma UnioncamereCalabria all'uscita dei dati congiunturali della regione per ilprimo trimestre dell'anno. Secondo i dati in possessodell'unione delle Camere di commercio, "le variazionitendenziali della produzione, del fatturato e degli ordinativisono infatti contrassegnate dal segno meno, sia con riferimentoal manifatturiero che alle costruzioni e al commercio eservizi". La situazione negativa sarebbe da ricercare, secondoUnioncamere, in una "domanda interna in affanno", legata allo"scarso contributo delle vendite all'estero, che ha invecetrainato la ripresa a livello nazionale, quantomeno delleimprese manifatturiere, che tornano a crescere per la primavolta da dicembre 2011". C'e', dunque, per la Calabria unadifficolta' aggiuntiva, legata ai tanti poblemi che impedisconoalla Calabria di rivolgersi ai mercati esteri. Eppure,Unioncamere afferma che "le imprese calabresi si attendono, adogni modo, un ulteriore miglioramento della congiunturaeconomica per il secondo trimestre dell'anno, per quantoprevalgano le aspettative di una sostanziale stabilita'. Lemaggiori attese di recupero interessano l'industriamanifatturiera". Secondo il presidente di Unioncamere, LucioDattola, "i segnali di ripresa del manifatturiero sono soloparzialmente colti dal nostro sistema imprenditoriale per viadella minore apertura commerciale all'estero e della scarsadinamicita' che le imprese esportatrici sperimentano suimercati internazionali. La domanda interna - aggiunge Dattola -continua a mostrare segnali di recessione, il che inficiaglisforzi intrapresi dalle imprese del terziario. Una ripresadell'interscambio commerciale favorirebbe nell'immediato lanostra economia, pur senza gli effetti diffusi di cui siavrebbe bisogno. Dobbiamo concentrarci - conclude - sullariattivazione dei circuiti commerciali interni, cercando disostenere le leve dell'occupazione e del reddito degli abitantidella nostra regione". (AGI)Cz1/Ros