Confindustria: delegazione visita azienda Nino De Masi

(AGI) - Reggio Calabria, 30 set. - Confindustria ReggioCalabria continuera' a stare al fianco di Nino De Masi mentrel'imprenditore di San Ferdinando dara' il suo contributo perl'associazione provinciale degli industriali. E' quanto emersodalla visita di una delegazione del direttivo dell'associazioneindustriale nello stabilimento che si affaccia sulle banchinedel porto di Gioia Tauro. La delegazione di Confindustria eraguidata dal presidente Andrea Cuzzocrea che ha ribadito "lavicinanza e la solidarieta' dell'associazione a un imprenditoreche ha scelto di condurre in prima persona battagliedelicatissime, diventando bersaglio di forze criminali checontro di lui e contro

(AGI) - Reggio Calabria, 30 set. - Confindustria ReggioCalabria continuera' a stare al fianco di Nino De Masi mentrel'imprenditore di San Ferdinando dara' il suo contributo perl'associazione provinciale degli industriali. E' quanto emersodalla visita di una delegazione del direttivo dell'associazioneindustriale nello stabilimento che si affaccia sulle banchinedel porto di Gioia Tauro. La delegazione di Confindustria eraguidata dal presidente Andrea Cuzzocrea che ha ribadito "lavicinanza e la solidarieta' dell'associazione a un imprenditoreche ha scelto di condurre in prima persona battagliedelicatissime, diventando bersaglio di forze criminali checontro di lui e contro le sue aziende hanno agito in manieraspregiudicata e violenta. De Masi - ha aggiunto Cuzzocrea - e'una persona perbene e un uomo che ha fatto del rispetto delleregole una scelta di vita. Siamo al suo fianco ma gli chiediamoanche di impegnarsi per la categoria di cui fa parte, quelladel mondo dell'impresa che anche in Calabria riveste unfondamentale ruolo sociale". Da parte sua, Nino De Masi si e'detto "felice della visita e dell'attenzione di ConfindustriaReggio. Resto impegnato su molti fronti, non soloimprenditoriali ma anche di carattere civico, perche' sonoconvinto della necessita' di un profondo sommovimento dellecoscienze che intacchi lo strapotere dei clan e di un certosistema che coinvolge i decisori pubblici e il mondofinanziario. E' un insieme di ostacoli che impedisce il pienodispiegarsi del diritto costituzionalmente garantitoall'iniziativa economica privata. Finche' saremo sottoposti algiogo dell'antistato non potra' esserci sviluppo. Per questo -ha concluso l'imprenditore di San Ferdinando - abbiamo ildovere, e possiamo farlo sotto il prestigioso simbolo diConfindustria, di vincere la difficile partita contro ilparadosso che vivono i calabresi: privati delle liberta'fondamentali nella loro terra ma ancora oggi costretti a pagareil prezzo di un pregiudizio antimeridionale, quando emigranonelle aree piu' evolute del Paese". (AGI)Adv