Aggredisce ex moglie e uomo intervenuto per difenderla, arrestato

(AGI) - Scalea (Cosenza), 18 set. - Gli era stato vietato diavvicvinarsi all'ex moglie a causa dei suoi atteggiamentiviolenti; cionostante continuava a perseguitarla fino a quando,lo scorso 5 settembre, l'ha aggredita. Per questo motivo iCarabinieri della Stazione di Scalea hanno notificatoun'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP diPaola a S. G., 40 anni, con precedenti di polizia. L'uomo e'ritenuto responsabile del reato di stalking nei confronti dellasua ex moglie, una donna di 46 anni di origini campane, da anniresidente a Scalea. In altre occasioni si era reso tristementenoto

(AGI) - Scalea (Cosenza), 18 set. - Gli era stato vietato diavvicvinarsi all'ex moglie a causa dei suoi atteggiamentiviolenti; cionostante continuava a perseguitarla fino a quando,lo scorso 5 settembre, l'ha aggredita. Per questo motivo iCarabinieri della Stazione di Scalea hanno notificatoun'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP diPaola a S. G., 40 anni, con precedenti di polizia. L'uomo e'ritenuto responsabile del reato di stalking nei confronti dellasua ex moglie, una donna di 46 anni di origini campane, da anniresidente a Scalea. In altre occasioni si era reso tristementenoto agli uffici giudiziari per avere assunto nei confrontidella vitima atteggiamenti che gli inquirenti definiscono"violenti, aggressivi e vessatori" che avevano portatol'autorita' giudiziaria, gia' in passato, ad emettere unprovvedimento cautelare di divieto di avvicinamento allavittima. Nonostante cio', l'uomo, incurante del provvedimento,ha continuato a rendersi ossessivo nei confronti della exmoglie fino a quando, il 5 settembre, dopo averla notata ingiro per le vie del paese, l'ha aggredita con calci e pugni. Inquella circostanza fu aggredito anche un uomo che si trovavanelle vicinanze, conoscente della donna, che era intervenutoper difenderla, colpito per questo con oggetti contundenti.L'ex compagno della donna sarebbe andato su tutte le furiesospettando una relazione tra la vittima ed il ragazzointervenuto per difenderla. A seguito di quell'aggressione, levittime furono costrette a ricorrere alle cure mediche mentreil loro aggressore era stato condotto in caserma dai militaridel Nucleo Radiomobile, intervenuti su segnalazione al 112. Lagravita' del gesto non e' passato inosservato agli occhidell'autorita' giudiziaria che, per evitare la reiterazione dicomportamenti simili, ha disposto l'aggravamento della misuragia' in atto sull'uomo, sostituendo il divieto di avvicinamentoalla vittima con la custodia in carcere anche per l'aggressioneposta in essere nei confronti del giovane intervenuto in difesadella conoscente aggredita. (AGI)Adv