'Ndrangheta: calabresi di Parma, "in Emilia troppi pregiudizi"

(AGI) - Catanzaro, 3 mar. - "Il Comitato di PromozioneCulturale Calabrese, Calabresi di Parma, con rammarico,constata che la comunita' calabrese, e' sottoposta a continuiattacchi speculativi che offendono tutte le persone per bene,oneste e laboriose, che ne fanno parte". E' quanto si legge inun comunicato stampa dell'associazione. "Dopo la recenteindagine Aemilia, che ha indiziato di reati anche gravi alcunicittadini provenienti da quella regione e in particolare daCutro, nel giudizio approssimativo di tanti - lamenta ilsodalizio - si determina un atteggiamento negativo neiconfronti di tutti i calabresi". Nella nota si fa rilevare

(AGI) - Catanzaro, 3 mar. - "Il Comitato di PromozioneCulturale Calabrese, Calabresi di Parma, con rammarico,constata che la comunita' calabrese, e' sottoposta a continuiattacchi speculativi che offendono tutte le persone per bene,oneste e laboriose, che ne fanno parte". E' quanto si legge inun comunicato stampa dell'associazione. "Dopo la recenteindagine Aemilia, che ha indiziato di reati anche gravi alcunicittadini provenienti da quella regione e in particolare daCutro, nel giudizio approssimativo di tanti - lamenta ilsodalizio - si determina un atteggiamento negativo neiconfronti di tutti i calabresi". Nella nota si fa rilevare che "Reggio Emilia dagli anniSettanta, a causa del malaffare che soffocava l'economiacrotonese, e' stata meta di un costante flusso migratorio. Unterzo degli abitanti di Cutro si e' trasferito in quelterritorio vedendolo quasi come la terra promessa. Gentedesiderosa di essere accolta in un territorio libero, - scriveil comitato - nel quale ricreare condizioni favorevoli per fareprosperare e progredire le loro famiglie. Hanno visto in ReggioEmilia, - continua la nota - un territorio garante di antichivalori democratici, nata dagli ideali della resistenza.Territorio che - si fa rilevare - non e' rimasto impermeabileal malaffare, all'inquinamento malavitoso, trascinati daibalordi che purtroppo rovinano la convivenza in quantominoranza delinquenziale e antisociale che mette in crisi irapporti tra i cittadini per bene. Noi rimaniamo sempregarantisti, decidere chi e' colpevole e chi no - affermal'associazione e' compito dei magistrati". (AGI)Red/Adv