Vini: si arricchisce medagliere azienda Citra

(AGI) - Ortona (Chieti), 24 giu. - Pioggia di premi in Canada eRegno Unito per i vini abruzzesi, che ottengono prestigiosiriconoscimenti anche in Italia. Quattro celebri concorsienologici come il Selection Mondiales des Vins Canada,l'International Wine Challenge 2014, il Decanter World WineAwards 2014 e Vitignoitalia 2014 hanno infatti premiato 15etichette di Citra Vini con altrettanti importanti premi.Grande protagonista il Caroso Montepulciano d'Abruzzo 2009 cheha ottenuto in Canada la Medaglia d'Oro. Particolarmenteapprezzati in Inghilterra dalle giurie internazionali gliemergenti Pecorino e Passerina, segno di un interesse incostante crescita verso i vitigni autoctoni

(AGI) - Ortona (Chieti), 24 giu. - Pioggia di premi in Canada eRegno Unito per i vini abruzzesi, che ottengono prestigiosiriconoscimenti anche in Italia. Quattro celebri concorsienologici come il Selection Mondiales des Vins Canada,l'International Wine Challenge 2014, il Decanter World WineAwards 2014 e Vitignoitalia 2014 hanno infatti premiato 15etichette di Citra Vini con altrettanti importanti premi.Grande protagonista il Caroso Montepulciano d'Abruzzo 2009 cheha ottenuto in Canada la Medaglia d'Oro. Particolarmenteapprezzati in Inghilterra dalle giurie internazionali gliemergenti Pecorino e Passerina, segno di un interesse incostante crescita verso i vitigni autoctoni prodottidall'azienda abruzzese. Ottimi risultati sono stati conseguitianche dai classici Montepulciano e Trebbiano d'Abruzzo. AVitignoitalia invece brillano il Montepulciano d'Abruzzo LausVitae 2006 e Palio Montepulciano Cerasuolo 2013 che hannoottenuto la medaglia d'argento nelle loro categorie,rispettivamente per i vini rossi e per i rosati. "I premiconquistati dai nostri vini ci inorgogliscono particolarmente,ha commentato Valentino Di Campli, presidente di Citra Vini. IlCanada - ha aggiunto - e' da sempre uno dei mercati piu'rappresentativi e storici per Citra Vini e ci tenevamoparticolarmente a vedere trionfare il Montepulciano d'Abruzzonel Nord-America, un'area dove esportiamo il 41% della nostraproduzione. Non meno importanti i risultati ottenuti in duestorici e prestigiosi concorsi del Regno Unito, che non fannoaltro che confermare la qualita' delle nostre etichette e inparticolare premiano la scelta di aver scommesso sui nostristraordinari vitigni autoctoni che rischiavano di esseredimenticati". (AGI)