Turismo: Cgil, si' a nuovo impianto Fontari sul Gran Sasso

(AGI) - L'Aquila, 19 giu. - "Si' agli impianti, lasciare tuttocom'e' vuol dire abbandonare il Gran Sasso". A prendereposizione nel dibattito sulle sorti del turismo sulla montagnaaquilana e del destino del Centro Turistico del Gran Sasso sonoil seretario generale provinciale della Filt-Cgil L'Aquila,Domenico Fontana e il segretario generale provinciale CgilL'Aquila, Umberto Trasatti. "La nostra montagna, maiadeguatamente valorizzata - scrivono i sindacalisti in una notacongiunta - dovrebbe essere e potrebbe essere il principalevolano della valorizzazione turistica del territorio. Del restoa tali conclusioni giungeva lo studio Coordinato dall'Ocse, checi ha visto

(AGI) - L'Aquila, 19 giu. - "Si' agli impianti, lasciare tuttocom'e' vuol dire abbandonare il Gran Sasso". A prendereposizione nel dibattito sulle sorti del turismo sulla montagnaaquilana e del destino del Centro Turistico del Gran Sasso sonoil seretario generale provinciale della Filt-Cgil L'Aquila,Domenico Fontana e il segretario generale provinciale CgilL'Aquila, Umberto Trasatti. "La nostra montagna, maiadeguatamente valorizzata - scrivono i sindacalisti in una notacongiunta - dovrebbe essere e potrebbe essere il principalevolano della valorizzazione turistica del territorio. Del restoa tali conclusioni giungeva lo studio Coordinato dall'Ocse, checi ha visto tra i soggetti promotori. Uno studio - ricordano -che invitava e invita ad un miglioramento della 'dotazioneinfrastrutturale per contribuire ad accrescere l'uso dellerisorse naturali'. E' evidente - osserva la Cgil - che ilturismo montano moderno non si esaurisce al solo sfruttamentodelle potenzialita' sciistiche, ma potenzialmente potrebbeavere una durata annuale. Certo questa non e' la condizioneoggi della montagna aquilana. Le ragioni sono molteplici enessuno dei portatori di interesse puo' sentirsi escluso da unaqualche responsabilita'. Venendo pero' al dibattito odiernomolto piu' modesto, cioe' Fontari si' o Fontari no, noi siamoper dire senza mezzi termini 'Fontari si''. Lo diciamo -spiegano Fontana e Trasatti - poiche' la sostituzionedell'impianto e' una evidente necessita' tecnica, ed allequestioni tecniche non si possono dare risposte ideologiche.Diciamo Fontari si' per mantenere un filo di speranza circa ilfuturo turistico del Gran Sasso, per cercare di poter almenosalvaguardare l'esistente e provare a immaginare un rilancio,che come ovvio deve passare per il rispetto delle specificita'ambientali del luogo, che pero' non possono essere l'alibi perlasciare tutto com'e'. Il tutto com'e' non ci piace e certo none' ne' bello ne' rispettoso dell'ambiente. Il tutto com'e' - silegge nella nota - si concretizza nell'archeologia industrialedella Fossa di Paganica, rispetto alla quale nessuno mai hamostrato indignazione o disgusto, il tutto com'e' rappresental'abbandono di Monte Cristo, il tutto com'e' rappresenta ilfallimento del Centro Turistico del Gran Sasso, del suopatrimonio immobiliare, la disperazione dei suoi dipendenti edi tutti gli operatori economici che della montagna vivono.Insomma il problema della nostra montagna non e' certol'antropizzazione dei luoghi piuttosto il loro abbandono. E'risolutiva di tanti fallimenti la sostituzione delle Fontari?Certamente no. Si decida e si faccia presto. Si decida al dila' degli steccati ideologici quale strada intraprendere, noisiamo e vogliamo essere interlocutori. Lo si faccia -concludono i due segretari della Cgil - per il bene dellanostra citta', che certo non acquista lustro dall'attualecondizione in cui tiene la sua principale risorsa". (AGI)Red/Ett

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