TERREMOTO: PROPOSTE CONFCOOPERATIVE L'AQUILA PER LA RICOSTRUZIONE

(AGI) - L'Aquila, 12 aprile 2010 - Riservare il 5% dell'importodei bandi pubblici alle cooperative, istituire un fondo digaranzia ed una struttura per il microcredito per le imprese,favorendo la costituzione di un progetto di sviluppo e dirilancio del tessuto cooperativo aquilano, che dal terremoto haregistrato una diminuzione media del 50% nel numero dellecommesse. Sono queste, in estrema sintesi, le proposte delle107 imprese cooperative aquilane aderenti a Confcooperative,che hanno discusso del ruolo delle imprese cooperative nellaricostruzione questa mattina in un convegno, promosso aL'Aquila all'Hotel Canadian. L'incontro ha visto lapartecipazione del

(AGI) - L'Aquila, 12 aprile 2010 - Riservare il 5% dell'importodei bandi pubblici alle cooperative, istituire un fondo digaranzia ed una struttura per il microcredito per le imprese,favorendo la costituzione di un progetto di sviluppo e dirilancio del tessuto cooperativo aquilano, che dal terremoto haregistrato una diminuzione media del 50% nel numero dellecommesse. Sono queste, in estrema sintesi, le proposte delle107 imprese cooperative aquilane aderenti a Confcooperative,che hanno discusso del ruolo delle imprese cooperative nellaricostruzione questa mattina in un convegno, promosso aL'Aquila all'Hotel Canadian. L'incontro ha visto lapartecipazione del vice presidente nazionale vicario diConfcooperative Carlo Mitra, del presidente regionale GiampieroLedda, dei rappresentanti locali dell'associazione, AlfonsoCorneli, Sandra Giordani, Bruno Visoni, dell'assessore comunalealle attivita' produttive, Marco Fanfani, di Giorgio DeMatteis, vicepresidente del Consiglio regionale, GiorgioRainaldi, presidente della Camera di Commercio, e di GiuseppeMolinari, arcivescovo di L'Aquila. Ad un anno dal sisma lecooperative non vogliono essere messe ai margini del mercatodella ricostruzione. Chiedono piuttosto di poter ripartire dallavoro, attraverso strumenti di tutela delle realta' locali,che salvaguardino anche l'inserimento dei giovani e deisoggetti piu' svantaggiati. Occasioni di occupazione, anche inrelazione alle nuove aree del Progetto C.A.S.E., sonomolteplici: dalla manutenzione del verde, affidata adesso aduna grossa realta' nazionale, alla organizzazione di asili nidoe servizi per i disabili. (AGI) Com/Ett (Segue)