TERREMOTO: MARCIA PER LA PACE, MOLINARI, PARLARE AL MONDO (2)

(AGI) - L'Aquila, 2 gen. - Ora all'Aquila, dove le tantevittime hanno dimostrato che forse si e' edificato dove non sidoveva, "dobbiamo cercare di ricostruire in modo rispettosodella natura e nello stesso tempo mettere in evidenza altrebellezze di questo territorio". Una rinascita nel segno delbene comune, dunque; il presule piu' volte ripete la necessita'di guardare, senza interessi di parte, tutti nella stessadirezione perche' la citta' torni a volare. "Questa tragediaenorme - puntualizza Molinari - ci ha rivelato il cuore grandedi tutta l'Italia nella solidarieta' ". Ora occorrera'ricostruire, oltre che le

(AGI) - L'Aquila, 2 gen. - Ora all'Aquila, dove le tantevittime hanno dimostrato che forse si e' edificato dove non sidoveva, "dobbiamo cercare di ricostruire in modo rispettosodella natura e nello stesso tempo mettere in evidenza altrebellezze di questo territorio". Una rinascita nel segno delbene comune, dunque; il presule piu' volte ripete la necessita'di guardare, senza interessi di parte, tutti nella stessadirezione perche' la citta' torni a volare. "Questa tragediaenorme - puntualizza Molinari - ci ha rivelato il cuore grandedi tutta l'Italia nella solidarieta' ". Ora occorrera'ricostruire, oltre che le case, le comunita' magari partendo da"un luogo concreto di riferimento, una chiesa anche semplice edessenziale che possa diventare il punto di riferimento perqueste nuove collettivita' sorte all'improvviso". Si riparte daqui, dunque, dal pregare insieme, dal sentirsi figli dellostesso Dio. Non si stanca di dirlo, l'arcivescovo. "Quello checi unisce - chiosa - e' la fede in Gesu' Cristo, anche quandosi pensa al futuro, se Lo abbiamo in mezzo a noi, se crediamonel Cristo Risorto allora certamente si avverera' la promessadi Gesu': se cerchiamo prima di tutto il Regno di Dio, tutto ilresto ci verra' dato, le comunita' che si riorganizzano, laricostruzione della citta'". Un pensiero e' anche per i tantigiovani che oggi conosceranno le vie del dolore nel centrostorico della citta': "Chi verra' tra noi - dice - vedra' tantapoverta' materiale, la poverta' della citta' che non esistepiu', vedra' le macerie, ma mi auguro anche che veda uomini edonne che non hanno perduto la speranza, che non hanno perso lafede in Gesu' Cristo, perche' questa e' l'unica ricchezzacapace di creare realta' nuove". Una ricchezza che stanotteverra' condivisa in modo speciale, con i momenti di preghiera eriflessione che scandiranno la Marcia; infine con l'Eucaristiapresieduta da Molinari che si terra' a partire dalle 20,30 inPiazza d'Armi. In questa riflessione della vigilia,l'arcivescovo dell'Aquila ricorda - sempre dalle paginedell'Avvenire - e adddita anche la figura e l'esempio diFrancesco d'Assisi. Il santo, conclude Molinari, "ha cominciatoa sperimentare la vera felicita' quando ha messo da parte tuttei suoi beni e ha scoperto che suo padre era Dio. Cosi' saremoricchi se invece di attaccarci alle cose di questa terrasapremo riscoprire i valori come l'amicizia, l'amore vero, lafede vissuta veramente che ci spinge ad accorgerci deglialtri". L'arcivescovo abruzzese: i giovani che vengono da noiper la Marcia incontreranno una comunita' che ha scoperto checosa e' la vera ricchezza. (AGI)Com/Ett