TERREMOTO: LIBRO DELL'UNICEF PER DARE VOCI AL DISAGIO DEI BIMBI

(AGI) - L'Aquila, 27 nov. - Dare voce al disagio, alle speranzee ai desideri dei bambini colpiti dal terremoto del 6 aprile.Con questo scopo l'Unicef Abruzzo ha promosso la pubblicazionedel libro "Vola, vola, vola" (realizzato dalla casa editriceMarte) nel quale i bambini delle tendopoli e gli alunni dellescuole dei paesi limitrofi hanno elaborato, insieme agliinsegnanti, il dramma vissuto attraverso fotografie, commenti,frasi, disegni. Con questi strumenti i piccoli studenti hannovoluto dire la loro sulla ricostruzione, sulle scuole piu'sicure, sulla vita nelle tendopoli, sul rapporto con lefamiglie e con gli adulti. Il

(AGI) - L'Aquila, 27 nov. - Dare voce al disagio, alle speranzee ai desideri dei bambini colpiti dal terremoto del 6 aprile.Con questo scopo l'Unicef Abruzzo ha promosso la pubblicazionedel libro "Vola, vola, vola" (realizzato dalla casa editriceMarte) nel quale i bambini delle tendopoli e gli alunni dellescuole dei paesi limitrofi hanno elaborato, insieme agliinsegnanti, il dramma vissuto attraverso fotografie, commenti,frasi, disegni. Con questi strumenti i piccoli studenti hannovoluto dire la loro sulla ricostruzione, sulle scuole piu'sicure, sulla vita nelle tendopoli, sul rapporto con lefamiglie e con gli adulti. Il materiale e' stato raccolto nellibro e il ricavato servira' ad acquistare gli arredi e leattrezzature necessarie per la palestra della "cittadellascolastica" di San Demetrio ne' Vestini (L'Aquila). L'iniziativa dell'Unicef Abruzzo ha visto la collaborazionedella Protezione civile, dell'Ufficio regionale scolastico,della Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza, dei vigilidel fuoco e degli insegnanti delle scuole che hanno partecipatoal progetto. "Questo rappresenta un vero e proprio rapporto diquesti primi nove mesi o quasi - ha detto il capo dellaprotezione civile nazionale, Guido Bertolaso - un rapportooriginale, diverso da quello che possono essere le narrazioniburocratiche che facciamo noi, quelle valutazioni che fanno igiornalisti che inevitabilmente vengono condite da tutta unaserie di giudizi personali e di commenti anche di caratterepolitico. Qui abbiamo un rapporto sincero, non e'strumentalizzabile, non e' condizionabile, e' l'espressionevera, viva di quello che pensano gli aquilani, tramite appuntoi personaggi innocenti che sono sicuramente anche piu' criticisui comportamenti degli adulti. Ritengo - ha concluso Bertolaso- che la validita' e l'efficacia di questo libro deriva propriodal fatto che e' una testimonianza non mediata da parte dinessuno di quello che e' successo in questi mesi". (AGI)Plt