Terremoto: Corte Conti condanna Comune su morosita' "Case"

(AGI) - L'Aquila, 4 giu. - Per i mancati sfratti dei morosi diProgetto Case e Map, gli alloggi costruiti nel post sisma del2009, la Corte dei Conti ha condannato oggi, ravvisando undanno erariale, il sindaco Massimo Cialente e gli assessoriAlfredo Moroni e Fabio Pelini al risarcimento di 30 mila eurociascuno. La dirigente comunale Patrizia Del Principe dovra'invece risarcire 60 mila euro. La Procura contabile nell'ultimaudienza aveva chiesto la condanna per un danno erariale perpiu' di 11 milioni di euro. I due assessori - Moroni nelfrattempo si e' dimesso per assumere un

(AGI) - L'Aquila, 4 giu. - Per i mancati sfratti dei morosi diProgetto Case e Map, gli alloggi costruiti nel post sisma del2009, la Corte dei Conti ha condannato oggi, ravvisando undanno erariale, il sindaco Massimo Cialente e gli assessoriAlfredo Moroni e Fabio Pelini al risarcimento di 30 mila eurociascuno. La dirigente comunale Patrizia Del Principe dovra'invece risarcire 60 mila euro. La Procura contabile nell'ultimaudienza aveva chiesto la condanna per un danno erariale perpiu' di 11 milioni di euro. I due assessori - Moroni nelfrattempo si e' dimesso per assumere un altro incarico inRegione - sono stati chiamati in causa in quanto detenevano ladelega al Patrimonio e all'Assistenza alla popolazione. Lacontestazione del procuratore Roberto Leoni riguardava ilpresunto danno erariale che avrebbero prodotto gli imputati, acausa dei "mancati risparmi" nella riscossione del canone dicompartecipazione (una sorta di affitto) e dei canoni per leutenze nelle aree del Progetto Case. Le difese avevanosostenuto che comunque la valutazione del danno era stata fattain maniera generica, affermando che la somma non era statacalcolata secondo parametri corretti. Inoltre era statoribadito che la maggior parte di quella somma (o presunta tale)era stata comunque recuperata e degli undici milioni ne sarebberimasto uno e forse anche meno. Tutto questo in un lasso ditempo compreso tra il 2013 e lo scorso mese di novembre. Tra imotivi della difesa anche la circostanza che quelle persone cheavrebbero dovuto essere sfrattate comunque, per ovvie ragioni,mai avrebbero potuto essere messe sul lastrico dall'ente. E,dunque, il Comune avrebbe comunque speso dei soldi per trovareloro delle sistemazioni. Sulla base di questi presupposti,dunque, il presunto danno erariale non ci sarebbe comunquestato. L'udienza prima della sentenza odierna si era svoltasenza la presenza del sindaco per un male di stagione, anche sein precedenza disse di non avere alcuna intenzione didifendersi personalmente in questo giudizio. Mancava ancheMoroni mentre erano presenti Pelini e la dirigente. Il sindacoaveva sempre respinto le contestazioni per ragioni umanitariesostenendo di non poter mandare in strada gente che, nellamaggior parte dei casi, era morosa in quanto senza reddito. Sitratta di persone che a causa del terremoto hanno perso casa elavoro e in qualche caso anche qualche familiare nei crolli. Iltutto, come ebbe a raccontare il sindaco, a fronte di unamoltitudine di persone che si reca ininterrottamente nel suoufficio per chiedere lavoro o comunque per avere mezzi disussistenza. (AGI)Aq1/Ett