TERREMOTO: CONCLUSA MICROZONIZZAZIONE SISMICA DEL "CRATERE"

(AGI) - L'Aquila, 26 gen. - Non ci sono, nel "cratere sismico"aquilano, porzioni significative di territorio in cui sia daescludere l'edificabilita', ne' dissesti superficiali e cavita'sotterranee, pure diffuse, sembrano aver contribuito in terminidi pericolosita' alle accelerazioni del moto del suolo subitedal capoluogo abruzzese. Sono alcune delle risultanze dellostudio di microzonazione sismica dell'area aquilana avviato nelmese di maggio 2009, che consente ad oggi di avere della zonaun quadro conoscitivo tra i piu' approfonditi a livellonazionale e che sara' illustrato giovedi' 28 gennaio, alle ore11,00 a L'Aquila, presso la Sala Stampa della

(AGI) - L'Aquila, 26 gen. - Non ci sono, nel "cratere sismico"aquilano, porzioni significative di territorio in cui sia daescludere l'edificabilita', ne' dissesti superficiali e cavita'sotterranee, pure diffuse, sembrano aver contribuito in terminidi pericolosita' alle accelerazioni del moto del suolo subitedal capoluogo abruzzese. Sono alcune delle risultanze dellostudio di microzonazione sismica dell'area aquilana avviato nelmese di maggio 2009, che consente ad oggi di avere della zonaun quadro conoscitivo tra i piu' approfonditi a livellonazionale e che sara' illustrato giovedi' 28 gennaio, alle ore11,00 a L'Aquila, presso la Sala Stampa della Scuola dellaGuardia di Finanza di Coppito. Gli studi di microzonazione sismica consentono dicaratterizzare il territorio in prospettiva sismica,individuando i differenti livelli di pericolosita' sismicalocale legati alle caratteristiche litostratigrafiche emorfologiche dell'area e a fenomeni di instabilita' edeformazione permanente, quali frane, fratturazionisuperficiali e liquefazioni del terreno. Sono quindi moltoimportanti nella pianificazione del territorio e nella fase diricostruzione dei centri abitati dopo un terremoto. Lo studio,promosso e coordinato dal Dipartimento della Protezione civilecon la Regione Abruzzo, ha visto il coinvolgimento di circa 150ricercatori e tecnici di 9 Universita' italiane (L'Aquila,Chieti-Pescara, Genova, Politecnico di Torino, Firenze,Basilicata, Roma "La Sapienza", Roma Tre, Siena), di 8 istitutidi ricerca (CNR, INGV, AGI, RELUIS, ISPRA, ENEA, OGS,GFZ-Postdam), nonche' di Regioni e province autonome (Abruzzo,Lazio, Emilia-Romagna, Toscana e Provincia di Trento).(AGI)