Soppressione Tar: Testa e Di Giuseppantonio scrivono a Renzi

(AGI) - Pescara, 10 lug. - Per scongiurare la soppressionedella sezione staccata del Tar di Pescara, i presidenti dellaProvince di Chieti e Pescara, Enrico Di Giuseppantonio eGuerino Testa, hanno scritto al presidente del Consiglio deiMinistri, Matteo Renzi. La lettera e' stata inviata perconoscenza anche al presidente della Regione Abruzzo e aisindaci dei Comuni di Pescara e Chieti. "La soppressione dellesedi staccate del Tar - inserita nel decreto Renzi - hasicuramente un profilo di contenimento della spesa che non vasottovalutato - scrivono i due presidenti -.Tuttavia questoaspetto non riguarda la sede

(AGI) - Pescara, 10 lug. - Per scongiurare la soppressionedella sezione staccata del Tar di Pescara, i presidenti dellaProvince di Chieti e Pescara, Enrico Di Giuseppantonio eGuerino Testa, hanno scritto al presidente del Consiglio deiMinistri, Matteo Renzi. La lettera e' stata inviata perconoscenza anche al presidente della Regione Abruzzo e aisindaci dei Comuni di Pescara e Chieti. "La soppressione dellesedi staccate del Tar - inserita nel decreto Renzi - hasicuramente un profilo di contenimento della spesa che non vasottovalutato - scrivono i due presidenti -.Tuttavia questoaspetto non riguarda la sede del Tar di Pescara che, proprioper effetto del decreto, rischia di scomparire coltrasferimento di tutte le funzioni nella sede della citta'dell'Aquila. La sezione pescarese, infatti, ha spese moltolimitate poiche' e' allocata presso il Palazzo di Giustizia,gestito dal Comune. Il costo effettivo di questa sezionediventerebbe, al contrario, un problema se trasferito sulcapoluogo di regione perche' comporterebbe un onerosoreperimento di nuovi locali". Testa e Di Giuseppantonio, dopoaver evidenziato che il Tar di Pescara "e' sicuramente uno deipiu' virtuosi in Italia, avendo eliminato la mole diarretrati", sottolineano che la paventata chiusura avrebberiflessi negativi anche sul personale e che "con iltrasferimento all'Aquila, citta' gia' gravata dalleproblematiche del cratere e appesantita dalla fase diricostruzione post terremoto con moltissime funzioni dagestire, i tempi tecnici di risoluzione delle pratiche e deiricorsi si allungherebbero di molto a scapito dell'utenza". Trale conseguenze messe in risalto anche la perdita dellaCommissione tributaria regionale. Secondo i due presidenti"sarebbe opportuno quindi che il Tar di Pescara rimanesse sulterritorio per continuare ad occuparsi della giustiziaamministrativa afferente a tutta l'area metropolitana e, ancordi piu', per non allontanare ulteriormente la giustizia dalcittadino". (AGI)Inviato da iPadPe2/Ett