SANITA': L'AQUILA, CENTRO DIALISI TORNA COM'ERA PRIMA DEL SISMA

(AGI) - L'Aquila, 17 nov. - Il centro dialisi dell'ospedale'San Salvatore' dell'Aquila, dopo i lavori di ampliamento e'tornato ad offrire le stesse prestazioni offerte primadell'evento sismico del 6 aprile. 'Per quel che riguarda lagaranzia dei servizi essenziali e per quelli importanti per lapopolazione - ha detto il capo della Protezione civilenazionale, Guido Bertolaso - si e' fatto molto. Anche questoreparto e' un esempio dell'impegno e della sinergia tra levarie amministrazioni, credo anche che vi siano tutti glielementi per garantire la ristrutturazione completa di tuttol'ospedale con la fornitura di quelle tecnologie

(AGI) - L'Aquila, 17 nov. - Il centro dialisi dell'ospedale'San Salvatore' dell'Aquila, dopo i lavori di ampliamento e'tornato ad offrire le stesse prestazioni offerte primadell'evento sismico del 6 aprile. 'Per quel che riguarda lagaranzia dei servizi essenziali e per quelli importanti per lapopolazione - ha detto il capo della Protezione civilenazionale, Guido Bertolaso - si e' fatto molto. Anche questoreparto e' un esempio dell'impegno e della sinergia tra levarie amministrazioni, credo anche che vi siano tutti glielementi per garantire la ristrutturazione completa di tuttol'ospedale con la fornitura di quelle tecnologie che servono adassicurare una diagnosi e una terapia tra le miglioripossibili. Mi sembra - ha concluso Bertolaso - che anche suquesto settore si sono fatti dei passi avanti molto importanti.Entro l'anno dall'anniversario della tragedia le cose piu'importanti dovranno essere tutte in fase di completamento e digestione'. 'Noi prima del terremoto - ha detto il dottorStefano Stuart, responsabile del reparto di Nefrologia e delcentro dialisi dell'ospedale dell'Aquila - avevamo un centrodialisi in grado di accogliere circa 120 dializzati ed era ilsecondo per numero di prestazioni a livello regionale. Dopo ilterremoto - ha continuato Stuart - abbiamo avuto il repartodistrutto, siamo ripartiti dentro una tenda abbiamo avuto 21pazienti ed abbiamo dato terapia grazie ai volontari dellaRegione Marche a quei pazienti che non sono voluti andarealtrove. Piano piano grazie all'intervento di alcuni sponsor edella stessa Protezione civile nazionale siamo cresciuti e lastruttura nonostante fosse parzialmente completata e' in gradodi garantire il servizio a tutta la cittadinanza'. (AGI)