Sanita': a Chieti oncologia pediatrica realizzata con fondi Onlus

(AGI) - Chieti, 11 giu. - Il primo reparto abruzzese realizzatointeramente da una Onlus in un ospedale pubblico. Segnal'inizio di una nuova stagione nella collaborazione con ilprivato l'Onco-Ematologia Pediatrica dell'ospedale di Chieti,portata a termine dall'associazione "Morgan Di Gianvittorio"che ha riconsegnato l'opera alla Asl questa mattina nel corsodi una conferenza stampa. Investimento da 320 mila euro, seimesi di lavori, su una superficie di 400 metri quadrati, duesale per le terapie infusionali e oncologiche, ambulatori,ludoteca, pareti dai colori pastello e decorate con immagini edisegni adatte ai piu' piccoli: tutto e' a misura

(AGI) - Chieti, 11 giu. - Il primo reparto abruzzese realizzatointeramente da una Onlus in un ospedale pubblico. Segnal'inizio di una nuova stagione nella collaborazione con ilprivato l'Onco-Ematologia Pediatrica dell'ospedale di Chieti,portata a termine dall'associazione "Morgan Di Gianvittorio"che ha riconsegnato l'opera alla Asl questa mattina nel corsodi una conferenza stampa. Investimento da 320 mila euro, seimesi di lavori, su una superficie di 400 metri quadrati, duesale per le terapie infusionali e oncologiche, ambulatori,ludoteca, pareti dai colori pastello e decorate con immagini edisegni adatte ai piu' piccoli: tutto e' a misura di bambino inun luogo che nasce dalla precisa volonta' di offrire cureadeguate ai malati oncologici in regime di day hospital,soprattutto nella fase diagnostica, sviluppando una efficacesinergia anche con l'Ematologia di Pescara. All'incontro diquesta mattina hanno preso parte il Direttore Generale dellaAsl Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, il presidentedella Onlus, Giacinto Di Gianvittorio, e il tecnico DinoOrgoretti, il quale ha seguito e diretto i lavori. "I dati dimobilita' fotografano una fuga ancora importante per la curadei tumori non solidi nei bambini - ha sottolineato Zavattaro -e con questo nuovo reparto desideriamo offrire la possibilita'di un'assistenza a tutto tondo a questi pazienti e alle lorofamiglie, attraverso personale specializzato e qualificato e unambiente pensato per rendere la permanenza in ospedale menodisagevole e ostile. La Clinica Pediatrica dell'ospedale diChieti ha sempre trattato questi bambini, solo che mancavanospazi adeguati per concretizzare quell'idea di accoglienza epresa in carico secondo le caratteristiche di umanizzazione dacui non si puo' prescindere se si mira a servizi di qualita'".Soddisfazione e' stata espressa anche dalla Onlus che haprogettato e finanziato l'opera, impegnata dal 1996 a sostenerela ricerca e la cura dei tumori e delle leucemie: "Abbiamoraggiunto quest'ambizioso obiettivo grazie al prezioso impegnodei volontari e di quanti ci hanno sostenuto nella nostraraccolta fondi - ha detto con un velo di commozione DiGianvittorio - ma un ringraziamento va anche al Direttoregenerale di questa Asl, che ha creduto in noi offrendo lamassima collaborazione". Un'importante realizzazione, dunque,che sara' operativa entro fine settembre, una volta completatala dotazione di letti e di apparecchiature e quelladell'organico, con l'arrivo di un altro medico specializzato inoncologia pediatrica destinato esclusivamente all'attivita' delday hospital. Ma la partnership avviata con la Onlus 'DiGianvittorio' ha gettato un seme destinato a generare nuovi eimportanti frutti, perche' altre offerte di sostegno economicosono pervenute alla Asl per l'ampliamento degli ambulatoripediatrici, che andranno ubicati nel corridoio attiguo ailocali della ex direzione generale, al VII livello del "SS.Annunziata", appena ristrutturati per accogliere il dayhospital oncologico. Un futuro di crescita, dunque, per laClinica Pediatrica diretta da Francesco Chiarelli, che guardacon particolare attenzione alle patologie oncologiche, di cuiogni anno si ammalano in Abruzzo circa 50-60 bambini eadolescenti fino a 18 anni. Oggi in regione si contano circa unmigliaio di pazienti, e, secondo i dati dell'AssociazioneItaliana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, il 65,6% va afarsi curare fuori regione. (AGI)Red/Ett