Ricostruzione L'Aquila: Mariani, il popolo torni nelle case

(AGI) - L'Aquila, 21 nov. - Privilegiare la ristrutturazionedelle case rispetto a quella di chiese o antichi palazzi. Ilpopolo deve tornare nelle abitazioni in cui viveva. Daun'artista di fama internazionale come il pittore aquilanoMarcello Mariani una risposta cosi' magari non tel'aspetteresti. Invece il maestro, definito da Vittorio Sgarbiuno dei pittori informali piu' validi d'Europa, in un'intervista al sito "ilfont.it" e' categorico: "A L'Aquila -afferma l'artista raggiunto dalla cronista nel suo improvvisatoatelier di Bussi sul Tirino (Pescara) - io non vedo futuroormai. Dopo il terremoto si e' verificato un disastro completo,

(AGI) - L'Aquila, 21 nov. - Privilegiare la ristrutturazionedelle case rispetto a quella di chiese o antichi palazzi. Ilpopolo deve tornare nelle abitazioni in cui viveva. Daun'artista di fama internazionale come il pittore aquilanoMarcello Mariani una risposta cosi' magari non tel'aspetteresti. Invece il maestro, definito da Vittorio Sgarbiuno dei pittori informali piu' validi d'Europa, in un'intervista al sito "ilfont.it" e' categorico: "A L'Aquila -afferma l'artista raggiunto dalla cronista nel suo improvvisatoatelier di Bussi sul Tirino (Pescara) - io non vedo futuroormai. Dopo il terremoto si e' verificato un disastro completo,fisico e morale. Io non sono mai rientrato nella mia citta',mai, dopo il sisma. Per la prima volta ci sono tornato alcunigiorni fa e sono rimasto agghiacciato: tutti mi chiamavano,tutti mi riconoscevano. Nel giorno immediatamente successivoalla tragedia (6 aprile 2009, ndr) - ricorda - Raiuno, Raidue eRaitre mi hanno intervistato: dietro casa trovarono unastruttura in legno, non grande, che avevo costruito perdilettarmi con le piccole cose. Cosi' per renderla nuovamentefunzionale, mi videro raccogliere alcuni pezzi della miaabitazione distrutta, per lo piu' intonaci che poi assemblavo.Per colore usavo il mallo della noce, che diventava marroncino,seppia, e il sambuco bollito, e riuscivo un po' a cucire questistrappi, questi sprazzi. Una ragazza mi riprendeva con latelecamera e dovette smettere di filmare perche' le uscivano lelacrime sentendomi parlare". Per mesi, poi, la dimora dellafamiglia Mariani fu una roulotte parcheggiata all'esterno dicasa. Non lo saro' mai, per carita', ma "se io fossi unamministratore prima di tutto penserei al popolo. Non e' giustoche una casa del Cinquecento abbia la precedenza sul popolo, tumi crei casette che cadono a pezzi...Non e' giusto spenderemiliardi per un palazzo e poi io, cittadino, non ho casa. Dovedormo, dove vado a mangiare? Mi devi dare un nucleo mio, cheavevo, non mi puoi abbandonare cosi'. Per quanto riguarda lechiese, si puo' pregare anche all'aperto, come facevano gliantichi romani". Personaggio eclettico, aquilano di nascita macosmopolita di vocazione, Marcello Mariani, allievo di Scordiae Spinosa, inauguro' la sua prima mostra nel 1954. Famosi isuoi quadri polimetrici, molti dei quali di dimensioniimponenti. Come scrive Gabriele Simongini nel catalogo dellamostra ospitata tra dicembre 2008 e gennaio 2009 al museonazionale di palazzo Venezia a Roma, "con la sua pitturaMariani - che nel 2011 ha anche partecipato alla Biennale diVenezia - da' luce a 'sudari di luce'". (AGI)Ett