Province: Cisl Abruzzo, ineludibile stato agitazione personale

(AGI) - Pescara, 12 dic. - Dopo l'appello ai parlamentariabruzzesi e al presidente della Giunta regionale da parte diCgil-Cisl-Uil per evitare la scure che taglia drasticamente lerisorse delle Province e dopo le continue richieste diun'apertura di un tavolo di confronto regionale, come indicatodalla riforma Delrio, la Cisl AbruzzoMolise ritiene che iltempo dell'attesa e' terminato e nei prossimi giorni chiedera'alle altre organizzazioni confederali di proclamare lo stato diagitazione dei dipendenti delle province abruzzesi. L'annuncioe' di Maurizio Spina e Vincenzo Traniello, rispettivamentesegretario generale della Cisl AbruzzoMolise e segretariogenerale funzione pubblica delo

(AGI) - Pescara, 12 dic. - Dopo l'appello ai parlamentariabruzzesi e al presidente della Giunta regionale da parte diCgil-Cisl-Uil per evitare la scure che taglia drasticamente lerisorse delle Province e dopo le continue richieste diun'apertura di un tavolo di confronto regionale, come indicatodalla riforma Delrio, la Cisl AbruzzoMolise ritiene che iltempo dell'attesa e' terminato e nei prossimi giorni chiedera'alle altre organizzazioni confederali di proclamare lo stato diagitazione dei dipendenti delle province abruzzesi. L'annuncioe' di Maurizio Spina e Vincenzo Traniello, rispettivamentesegretario generale della Cisl AbruzzoMolise e segretariogenerale funzione pubblica delo stesso sindacato "Con ilDecreto n.71 del 26 settembre 2014 il presidente della Giuntaregionale d'Abruzzo ha costituito 'l'Osservatorio Regionale perla riforma delle Province" che - dicono i sindacalisti - non haancora prodotto nessuna proposta in materia di trasferimento difunzioni e servizi all'Ente Regione e ai singoli enti locali oa quelli che si sono associati. Nonostante siano trascorsioltre due mesi dalla sua costituzione, l'Osservatorio non hareso nota neanche la fotografia reale dei servizi erogati edelle risorse umane impiegate. I dipendenti delle Provincevivono una situazione d'incertezza e di disorientamento che siripercuote negativamente sui servizi erogati ai cittadini ealle aziende In alcuni casi - prosegue la Cisl - si rischial'interruzione dei servizi forniti al territorio: trasportoscolastico dei disabili, viabilita', tutela ambientale,edilizia scolastica, attivita' dei centri per l'impiego. Losconcerto per questa latitanza diventa incomprensibile quandola percorribilita' della rete stradale provinciale costituisce,in molti casi, motivo di gravissimi incidenti stradali con laperdita di vite umane. La Cisl - osservano Spina e Traniello -non e' mai stata per la difesa acritica dell'Ente Provincia mariteniamo inaccettabile l'atteggiamento di rinviareall'infinito le decisioni lasciando i lavoratori e lepopolazioni dei territori completamente allo sbando". Per lemotivazioni esposte la Cisl "ritiene ineludibile eindilazionabile l'apertura di un confronto a 360 gradi con leIstituzioni locali, le Province - aree vaste, la Regione e leParti sociali per un nuovo progetto di architetturaistituzionale, che superi i campanilismi e le sterilistrumentazioni, per costruire un sistema istituzionale che siain grado di assicurare con chiarezza lo svolgimento di servizie funzioni e di realizzare importanti economie nel pienorispetto della qualita' della vita da assicurare ai cittadiniabruzzesi". (AGI)Red/Ett