Province Abruzzo lanciano allarme su funzioni e fondi

(AGI) - Pescara, 19 nov. - I presidenti delle quattro provinceabruzzesi lanciano l'allarme sul futuro di questi enti in vistadelle novita' che si annunciano per il 2015 e alla luce deitagli previsti nella legge di stabilita'. Lo ha sottolineato in una conferenza stampa, a Pescara, il presidente dellaProvincia dell'Aquila Antonio Del Corvo che ha messo inevidenza che "dal primo gennaio le Province non dovrebbero piu'esercitare una serie di funzioni, passate alle Regioni, eproprio alla luce di cio' sono stati tagliati i trasferimentialle Province. Nello stesso tempo si apprende pero' che leRegioni

(AGI) - Pescara, 19 nov. - I presidenti delle quattro provinceabruzzesi lanciano l'allarme sul futuro di questi enti in vistadelle novita' che si annunciano per il 2015 e alla luce deitagli previsti nella legge di stabilita'. Lo ha sottolineato in una conferenza stampa, a Pescara, il presidente dellaProvincia dell'Aquila Antonio Del Corvo che ha messo inevidenza che "dal primo gennaio le Province non dovrebbero piu'esercitare una serie di funzioni, passate alle Regioni, eproprio alla luce di cio' sono stati tagliati i trasferimentialle Province. Nello stesso tempo si apprende pero' che leRegioni non hanno alcuna intenzione di esercitare tali funzioniper cui ci chiediamo chi se ne occupera'". Il riferimento e' ai Centri per l'Impiego, alle politicheattive del lavoro, alla formazione, al Genio Civile,all'ambiente, solo per citare alcune voci. Tra i problemisegnalati da Del Corvo "c'e' anche il divieto di assunzioni atempo determinato a partire dal primo gennaio del 2015, il chevuol dire che all'Aquila non sara' neppure possibile assumeredegli spazzaneve come avveniva in passato. Di qui il grido didolore e disperazione che parte oggi dalle Province abruzzesied e' rivolto ai parlamentari abruzzesi e al governo". Aiparlamentari, in particolare, si chiede di intervenire sullalegge di stabilita' con una serie di emendamenti per modificarela situazione. "Il rischio - ha detto sempre del Corvo - e' chequesta operazione si trasformi in una catapulta per i cittadiniperche' i servizi rischiano di rimanere bloccati. Qualcuno dinoi e' gia' in predissesto, altri ci andranno". "Dellaquestione - ha commentato il presidente della Provincia diPescara Antonio Di Marco - dovrebbe occuparsi anche ilpresidente della Regione Luciano D'Alfonso che e' gia'intervenuto per assicurare un fondo alle Province da destinarealle strade, anche se l'importo non e' esagerato". "Secontinuiamo cosi' - ha osservato Mario Pupillo, presidentedella Provincia di Chieti - andremo tutti in dissesto. Ora ilnostro obiettivo e' quello di ottenere una proroga altrimentile Province rischiano il default". Per Domenico Di Sabatino,presidente della Provincia di Teramo, "bisogna dare alleProvince la possibilita' di arrivare alla fine del percorso diriforma, non tanto per noi amministratori - ha concluso - maper il territorio". (AGI) Pe1/Bru