P. A.: anche segretari comunali abruzzesi aderiscono a protesta

(AGI) - Pescara, 3 giu. - Sono oltre seicento i segretaricomunali e provinciali italiani, una quarantina quelliabruzzesi, che hanno aderito alla protesta in programma dal 2giugno per contestare l'abolizione della figura professionale,prevista dal Ddl di riforma della Pubblica Amministrazione,approvato dal Senato nelle scorse settimane ed attualmente indiscussione alla Camera. Hanno scelto appositamente martedi',Festa della Repubblica, per rimettere simbolicamente nelle manidelle maggiori cariche dello Stato i decreti di nomina diResponsabili della prevenzione della corruzione, ruolo affidatoloro dalla Legge 190/2012. "Una funzione di tale importanza -spiegano i segretari in una nota

(AGI) - Pescara, 3 giu. - Sono oltre seicento i segretaricomunali e provinciali italiani, una quarantina quelliabruzzesi, che hanno aderito alla protesta in programma dal 2giugno per contestare l'abolizione della figura professionale,prevista dal Ddl di riforma della Pubblica Amministrazione,approvato dal Senato nelle scorse settimane ed attualmente indiscussione alla Camera. Hanno scelto appositamente martedi',Festa della Repubblica, per rimettere simbolicamente nelle manidelle maggiori cariche dello Stato i decreti di nomina diResponsabili della prevenzione della corruzione, ruolo affidatoloro dalla Legge 190/2012. "Una funzione di tale importanza -spiegano i segretari in una nota - non puo' essere serenamentesvolta da dipendenti pubblici oggi cosi' gravementedelegittimati" dal Ddl di riforma della PubblicaAmministrazione. "Risulta pressoche' impossibile sostenere conla necessaria autorevolezza - proseguono - il compito di'garanti della legalita'' da sempre svolto dai segretaricomunali e, in particolare, quello di 'responsabilianticorruzione' attribuito non a caso dal legislatore alsegretario comunale". Contro l'abolizione, che appare"meramente liquidatoria di un patrimonio di esperienzaprofessionale lungo 150 anni", si sono espressi gia' 11Consigli regionali e numerose amministrazioni locali, che hannoapprovato deliberazioni di dissenso inviando anche moltelettere alla presidenza del Consiglio dei ministri. Lacategoria assicura di essere ancora "pronta a dare il propriocontributo con professionalita' e abnegazione nella curadell'interesse della collettivita', della Nazione e delleAutonomie locali" ma teme che, nello scenario dipinto dallariforma, tali valori siano vanificati e le professionalita'inspiegabilmente mortificate a danno delle comunita' locali edell'intero Paese. Rimettendo i decreti di nomina diResponsabili anticorruzione, i segretari che aderiscono allaprotesta - e che si raccolgono intorno alle libere associazionidi categoria e ai gruppi Vighenzi, Lasec, Comitato SegretariPuglia, Movimento del 27 marzo, Associazione professionale deisegretari degli enti locali - chiedono che "si apra al piu'presto un confronto formale e istituzionale che affronti tuttele questioni relative al ruolo ed alle funzioni dei segretaricomunali, nell'ottica di una valorizzazione di una figura alservizio dei cittadini per la tutela della legalita'". Oraattendono le risposte del presidente della Repubblica, deipresidenti di Camera e Senato, del presidente del Consiglio,del ministro dell' Interno, del presidente di Anac e delpresidente della Corte dei Conti. (AGI)Red/Ett