Mostre: encomio Napolitano per "Un Mondiale nel Pallone"

(AGI) - Chieti, 10 lug. - Encomio del Presidente dellaRepubblica per la mostra "Un Mondiale nel Pallone", collezionedi Renato Mariotti di Loreto Aprutino (Pscara), in esposizionea Palazzo de' Mayo, in Corso Marrucino a Chieti; la lettera diapprezzamento e saluti del Presidente e' stata inviata dalprof. Carlo Guelfi, Direttore della Segreteria di Presidenzadella Repubblica, a Pasquale Elia, presidente dell'AssociazioneErga Omnes di Chieti, che ha organizzato la mostra. Per questomotivo e per molte richieste pervenute, la FondazioneCarichieti ha deciso che la mostra, ad ingresso libero, sara'aperta non piu' fino al 13 luglio

(AGI) - Chieti, 10 lug. - Encomio del Presidente dellaRepubblica per la mostra "Un Mondiale nel Pallone", collezionedi Renato Mariotti di Loreto Aprutino (Pscara), in esposizionea Palazzo de' Mayo, in Corso Marrucino a Chieti; la lettera diapprezzamento e saluti del Presidente e' stata inviata dalprof. Carlo Guelfi, Direttore della Segreteria di Presidenzadella Repubblica, a Pasquale Elia, presidente dell'AssociazioneErga Omnes di Chieti, che ha organizzato la mostra. Per questomotivo e per molte richieste pervenute, la FondazioneCarichieti ha deciso che la mostra, ad ingresso libero, sara'aperta non piu' fino al 13 luglio ma fino al 17 agosto,seguendo l'orario estivo: 19-23 da martedi' a domenica. Lamostra, attraverso l'esposizione di palloni, guanti, medagliecommemorative, scarpe da calcio, tacchetti, bigliettid'ingresso allo stadio e giornali sportivi, ripercorre lastoria dei Mondiali partendo da quelli disputati nel 1930 inUruguay fino ai giorni nostri. In mostra anche il pallone difine '800 con il quale e' stata disputata la prima partita dicalcio internazionale riconosciuta dalla Uefa: Scozia -Inghilterra (1872). La storia del calcio viene rappresentataanche attraverso le sue curiosita', come ad esempio la vicendadei fratelli Adolf e Rudolf Dassler: nella collezione di RenatoMariotti c'e' infatti la scarpa da loro prodotta nel 1925,antecedente al loro diverbio e divisione in Puma ed Adidas. Incollezione anche un'altra curiosita' legata al primo mondialedel 1930, ossia i due differenti palloni con i quali vennerogiocati i due tempi della finale: l'arbitro designato, il belgaJean Langenus, ad inizio incontro risolse infatti cosi' ilbizzarro litigio per il quale ciascuna squadra, Uruguay eArgentina, voleva giocare con il proprio pallone da calcio. Lafinalita' piu' importante della mostra, oltre a proporre allenuove generazioni, alle nuove leve calcistiche, una diversaprospettiva del "giuoco del calcio", e' la raccolta fondi perl'Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica),chi fa una donazione partecipa all'estrazione del palloneoriginale in uso, nel secondo dopoguerra, nelle scuole calcioinglesi. (AGI)Red/Ett