Marcinelle: Boldrini, omaggio a vittime e' gesto di coerenza

(AGI) - Pretoro (Chieti), 4 ago. - "Rendere omaggio alle vittime di Marcinelle n...

(AGI) - Pretoro (Chieti), 4 ago. - "Rendere omaggio alle vittime di Marcinelle non e' solo un gesto di riconoscenza, ma e' un gesto di coerenza verso le donne e gli uomini che hanno vissuto quella tragedia". Cosi' Laura Boldrini ha salutato i familiari delle 60 vittime abruzzesi del Bois du Cazier che erano ad accoglierla, questa mattina, a Passo Lanciano per la cerimonia di inaugurazione del monumento al minatore voluto dall'associazione minatori. La presidente della Camera dei Deputati, prima di salire sul palco, ha depositato davanti al monumento che ricorda le vittime della miniera, una corona di alloro del Presidente della Repubblica. Dopo aver parlato della necessita' di affrontare le problematiche connesse con la sicurezza sul lavoro (nel 2015 le morti sul lavoro sono aumentate del 16% rispetto all'anno 2014), Laura Boldrini ha detto che la nostra storia e' ricca di percorsi di integrazione che hanno sempre alle spalle storie drammatiche e storie di discriminazione che e' importante rendere note anche ai piu' giovani: "i nostri emigranti partivano stipati nei treni per giorni e giorni: era un viaggio lungo e quando arrivavano venivano destinati alle 'cantine' e venivano chiamati 'musi neri' perche' erano sporchi di carbone". "Io - ha aggiunto la presidente - ho il dovere morale di riportare alla vostra attenzione queste storie e queste vicende che accadono anche oggi e anche nel nostro paese: come se noi non avessimo imparato nulla dalla nostra storia". La presidente della Camera ha detto che anche i minatori abruzzesi resero un grande servizio al Paese: partirono in base a un accordo tra Italia e Belgio siglato nel 1946 che prevedeva che ogni giorno, dall'Italia, partissero 2000 lavoratori delle minere: "uomini in cambio di carbone" perche' il Belgio era ricco di materie prime e in Italia c'era molta manodopera disponibile. "Questo accordo e' stato parte del boom economico che noi abbiamo avuto". Tra il 1946 e il 1957, 140 mila uomini, 17 mila donne e 29 mila bambini andarono a estrarre carbone nelle miniere del Belgio. (AGI)
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