Mafia Capitale: l'Abruzzo premia film che Pannella consegno' a pm

(AGI) - Teramo, 13 ott. - Il docufilm 'Dragan aveva ragione',girato dai Radicali Carbotti e Maffia, che Marco Pannellaconsegno' a al pm Giuseppe Pignatone come prova della denunciacontro il Comune di Roma per discriminazione razziale e altrireati identificabili nell'ambito dell'inchiesta 'MafiaCapitale', ha ricevuto sabato 10 ottobre una targa al PremioGianni Di Venanzo organizzato dall'associazione Teramo Nostra."In questi giorni si discute di cene e scontrini, mal'amministrazione Marino ha violato i diritti umani in totalecontinuita' con le giunte precedenti; assistiamo invece alsolito meccanismo di regime: prima la difesa corporativa delsindaco da

(AGI) - Teramo, 13 ott. - Il docufilm 'Dragan aveva ragione',girato dai Radicali Carbotti e Maffia, che Marco Pannellaconsegno' a al pm Giuseppe Pignatone come prova della denunciacontro il Comune di Roma per discriminazione razziale e altrireati identificabili nell'ambito dell'inchiesta 'MafiaCapitale', ha ricevuto sabato 10 ottobre una targa al PremioGianni Di Venanzo organizzato dall'associazione Teramo Nostra."In questi giorni si discute di cene e scontrini, mal'amministrazione Marino ha violato i diritti umani in totalecontinuita' con le giunte precedenti; assistiamo invece alsolito meccanismo di regime: prima la difesa corporativa delsindaco da parte di politici e testate, poi il massacromediatico volto a sviare l'attenzione dal problema fondamentaledelle dinamiche corruttive che fanno della violazione deldiritto della persona il perno di un sistema affaristico ecriminale indipendentemente dal colore politicodell'amministrazione e dalle doti individuali del primocittadino", e' il commento dell'avv. Vincenzo Di Nanna,segretario di Amnistia, Giustizia e Liberta' Abruzzi, che nelloscorso giugno aveva curato la denuncia presentata da Pannella,il quale era stato ricevuto dal pm Giuseppe Pignatone insieme aRita Bernardini e allo stesso Di Nanna. "Come Agl - spiega DoNanna - abbiamo intrapreso iniziative politiche e giudiziarieper denunciare lo sperpero di danaro pubblico, la violenza el'illegalita' delle 'ruspe d'oro' tanto care a Matteo Salvini,ma messe in azione dal sindaco di Roma Ignazio Marino; ildibattito sullo scandalo dei campi nomadi ha evitatoaccuratamente di soffermarsi su questo aspetto, che noi abbiamoinvece espresso chiaramente anche nel testo della denuncia: nonsarebbe stato possibile infatti mettere in piedi un sistemacriminale con infiltrazioni nella politica e nelle istituzionisenza l'infrazione sistematica delle leggi che tutelano idiritti umani fondamentali". A giugno, Di Nanna avevapresentato a Salvini e al Comune di Roma il "conto delle rusped'oro", pari a 2 milioni e 250 mila euro in un solo anno(2014-2015), ribadendo che le violazioni dei diritti umanirappresentate innanzitutto dagli sgomberi forzati sonofunzionali unicamente alla microcriminalita' e alla corruzione.Amnistia, Giustizia e Liberta' Abruzzi sottolinea ancora unavolta la necessita' di implementare la Strategia Nazionaled'Inclusione per Rom, Sinti e Caminanti (ratificata dall'UE nelmarzo 2012) in tutta Italia, dal Lazio all'Abruzzo, attuandocosi' le procedure di trasparenza che consentono l'accesso aiquasi 40 milioni di euro messi a disposizione dall'UnioneEuropea e coinvolgendo i Rom democraticamente mediante la lororappresentanza, per evitare una 'Mafia Capitale II' sulla pelledei cittadini italiani indipendentemente dalle loro origini.(AGI)Red/Ett