Lavoro: Melilla, ministro firmi Cigs per Cir Tocco da Casauria

(AGI) - Pescara, 21 lug. - I lavoratori della Compagniaitaliana rimorchi (Cir), di Tocco da Casauria (Pescara)chiedono di definire la pratica della concessione della cassaintegrazione guadagni straordinaria (Cigs). Pertanto ildeputato di Sel Gianni Melilla ha presentato una interrogazionenella quale chiede al ministro del Lavoro "Se non intendaintervenire con urgenza per firmare l'accordo e scongiurareeventuali rivalse della banca sui lavoratori. "I 180 lavoratori- ricorda il parlamentare - fanno riferimento alla Cigs inproroga che fu stabilita in base ad un'intesa sottoscritta daazienda, parti sociali e ministero di durata fino al prossimo31

(AGI) - Pescara, 21 lug. - I lavoratori della Compagniaitaliana rimorchi (Cir), di Tocco da Casauria (Pescara)chiedono di definire la pratica della concessione della cassaintegrazione guadagni straordinaria (Cigs). Pertanto ildeputato di Sel Gianni Melilla ha presentato una interrogazionenella quale chiede al ministro del Lavoro "Se non intendaintervenire con urgenza per firmare l'accordo e scongiurareeventuali rivalse della banca sui lavoratori. "I 180 lavoratori- ricorda il parlamentare - fanno riferimento alla Cigs inproroga che fu stabilita in base ad un'intesa sottoscritta daazienda, parti sociali e ministero di durata fino al prossimo31 ottobre ed erogata da un istituto di credito (con un massimodi 3 mila euro a lavoratore e 5 mila per quelli a zero ore) sugaranzia firmata dalle maestranze. Il problema sollevato daisindacati e' che ancora oggi quell'intesa non e' stataratificata e i lavoratori in queste condizioni andrebberoincontro alla rivalsa della banca che vuole rientrare inpossesso delle somme elargite in mancanza della copertura daparte dell'Inps. Ovviamente questo si puo' scongiurare solo conla firma di quell'accordo. Una situazione paradossale - affermaMelilla - che tiene con il fiato sospeso 180 lavoratori dellasede di Tocco da Casauria ed altrettanti di Bussolengo (Verona)e Nichelino (Torino). Il 7 luglio e' scaduto il periodo diconcordato preventivo accordato all'azienda toccolana daltribunale di Verona (sede legale del gruppo Cir) e l'8 lugliosi e' entrati in regime di concordato liquidatorio, per ilquale sempre il tribunale di Verona dovra' nominare uncommissario con funzioni di garante delle procedure. Ilavoratori, del resto - osserva Melilla - con l'ingresso nellaprocedura concorsuale avrebbero diritto ad un altro anno dicigs". (AGI)Ett