Jobs Act: Fiom Abruzzo preoccupata per nuovi ammortizzatori

(AGI) - L'Aquila,25 set. - La Fiom della Regione Abruzzoesprime "forte preoccupazione in merito ai nuovi ammortizzatorisociali varati dal governo nel Jobs Act. Lo afferma, in unanota, il segretario generale della Fiom-Cgil Abruzzo AlfredoFegatelli. Il 23 settembre 2015 sono stati pubblicati nellaGazzetta Ufficiale i decreti legislativi del Jobs Act, traquesti quello relativo agli ammortizzatori sociali. Questonuovo strumento legislativo e' in vigore gia' da oggi. Secondoil sindacalista "Le nuove regole cancellano, con un colpo dispugna, tutte le norme che regolavano gli ammortizzatorisociali cosi' come li conoscevamo. Tutto questo in assenza di

(AGI) - L'Aquila,25 set. - La Fiom della Regione Abruzzoesprime "forte preoccupazione in merito ai nuovi ammortizzatorisociali varati dal governo nel Jobs Act. Lo afferma, in unanota, il segretario generale della Fiom-Cgil Abruzzo AlfredoFegatelli. Il 23 settembre 2015 sono stati pubblicati nellaGazzetta Ufficiale i decreti legislativi del Jobs Act, traquesti quello relativo agli ammortizzatori sociali. Questonuovo strumento legislativo e' in vigore gia' da oggi. Secondoil sindacalista "Le nuove regole cancellano, con un colpo dispugna, tutte le norme che regolavano gli ammortizzatorisociali cosi' come li conoscevamo. Tutto questo in assenza diregole sociali che consentano ai lavoratori di poter avviarepercorsi volti alla rioccupazione come accade in molti paesieuropei. Queste nuove norme prevedono l'utilizzo massimo incinque anni di 24 mesi di Cassa Integrazione oppure 36 mesi diContratti di Solidarieta' o di combinazione tra CassaIntegrazione e Contratto di Solidarieta', un aumento dei costiper le aziende e una maggiore precarieta' dei lavoratori. Inrealta' i Contratti di Solidarieta' sono stati praticamentetrasformati in Cassa Integrazione utilizzabile ad ore e con lastessa indennita'. Tale scelta - osserva Fegatelli - sara' unduro colpo per i redditi dei lavoratori. Infatti, mentre con ivecchi Contratti di Solidarieta' i lavoratori percepivano il70% della loro retribuzione, con i nuovi l'indennita' sara'calcolata all'interno delle fasce previste dalla CassaIntegrazione. Se i lavoratori e i loro rappresentanti avesserodovuto gestire la crisi degli ultimi anni con questi nuoviammortizzatori sociali, la maggioranza delle imprese, oggiancora in vita, avrebbero chiuso da tempo con la conseguenzadel licenziamento immediato dei lavoratori. Ancora una volta -evidenzia il segretario Fiom Cgil Abruzzo - siamo in presenzadi legislatori che non hanno mai visto una fabbrica e che maipossono immaginare le condizioni materiali delle lavoratrici edei lavoratori, tanto meno possono capire cosa vuol dire andarein regime di Cassa Integrazione e cosa significa questo perl'economia di una famiglia. I legislatori prima di legiferare,modificando le regole del lavoro, dovrebbero andare a lavorareper almeno 6 mesi in una fabbrica e dovrebbero provare a viverecon sole 900 euro al mese. La Fiom della Regione Abruzzo -conclude Fegatelli - chiede l'apertura di un tavolo regionaleper affrontare la situazione alla luce di quanto staaccadendo". (AGI)Red/Ett