Fisco: Gdf Chieti scopre maxi evasione da 295 mln, 42 denunce

(AGI) - Chieti, 25 feb - Il Nucleo Polizia Tributaria dellaGuardia di Finanza di Chieti ha concluso una vasta operazionein materia di fiscalita' internazionale nei confronti di ungruppo criminale che aveva ideato un complesso ed articolatosistema illecito finalizzato a frodare il fisco italianomediante societa' operanti in Italia ma con residenza fittiziaall'estero. L'attivita' illecita scoperta con l'"OperazioneCarinzia" veniva svolta nel settore del commercio di prodottielettronici avente i requisiti di una complessa frode allanormativa Italiana e comunitaria in materia di imposte direttee di Iva. I finanzieri di Chieti hanno accertato che, nel

(AGI) - Chieti, 25 feb - Il Nucleo Polizia Tributaria dellaGuardia di Finanza di Chieti ha concluso una vasta operazionein materia di fiscalita' internazionale nei confronti di ungruppo criminale che aveva ideato un complesso ed articolatosistema illecito finalizzato a frodare il fisco italianomediante societa' operanti in Italia ma con residenza fittiziaall'estero. L'attivita' illecita scoperta con l'"OperazioneCarinzia" veniva svolta nel settore del commercio di prodottielettronici avente i requisiti di una complessa frode allanormativa Italiana e comunitaria in materia di imposte direttee di Iva. I finanzieri di Chieti hanno accertato che, nelperiodo dal 2006 al 2013, il gruppo criminale ha occultato alfisco oltre 295 milioni di euro di elementi positivi di redditoed oltre 59 milioni di euro di Iva sottratti a tassazione. AllaProcura della Repubblica di Chieti sono state denunciate 42persone, fra cui spiccano i sei soggetti al "vertice" delsodalizio criminale i quali dovranno rispondere del reatoassociativo finalizzato alla frode fiscale ed all'omessadichiarazione, aggravato dalla circostanza dellatransnazionalita', ovvero dell'essere stato perpetrato medianteun'organizzazione operante in diversi Stati nazionali. Ilmeccanismo della frode si e' basato su operazioni intercorsetra soggetti con sede in diversi paesi membri della Comunita'europea e volte ad aggirare la normativa sul regime Iva degliacquisti intracomunitari. In particolare, la merce venivaacquistata in esenzione d'imposta da soggetti giuridici esterila cui localizzazione all'estero (Austria, Polonia eSlovacchia) e' risultata fittizia in quanto la loro l'attivita'si realizzava di fatto in Italia (Francavilla al Mare, RipaTeatina e Pescara), e successivamente rivenduti ad acquirentifinali nazionali, interponendo soggetti giuridici creati ad hocal solo scopo di caricarsi di tutto il debito Iva che nonsarebbe mai stato pagato. La costante evasione delle impostedirette e dell'Iva consentendo l'immissione sul mercatonazionale di prodotti elettronici ed informatici "sottocosto"ha ovviamente realizzato una situazione di concorrenza slealenei confronti degli operatori onesti che si sono trovaticostretti a concorrere con operatori in grado di offrire prezziconsiderevolmente piu' bassi. E' stato richiesto il sequestrodi beni immobili alcuni dei quali intestati a prestanome alloscopo di sottrarli ad eventuali azioni di confisca. (AGI)Ch1/Ett