False dichiarazioni per regolarizzare stranieri, sei denunce

(AGI) - Avezzano (L'Aquila), 1 lug. - Con le loro falsedichiarazioni hanno permesso a cittadini stranieriextracomunitari irregolari di permanere sul territorioitaliano, ricevendo in compenso denaro. Per questo la squadramobile dell'Aquila ha denunciato per truffa e falso in attopubblico i componenti di due nuclei familiari di Avezzano. Seiin tutto, mentre i marocchini che avevano detto di avere alleloro dipendenze inizialmente erano cinque. In realta', standoalle indagini, i denunciati prendevano 5 mila euro per ognipratica presentata da prima dell'entrata in vigore della "leggedi sanatoria sull'emersione del lavoro nero" (D.L.vo n.109/2012). Gli

(AGI) - Avezzano (L'Aquila), 1 lug. - Con le loro falsedichiarazioni hanno permesso a cittadini stranieriextracomunitari irregolari di permanere sul territorioitaliano, ricevendo in compenso denaro. Per questo la squadramobile dell'Aquila ha denunciato per truffa e falso in attopubblico i componenti di due nuclei familiari di Avezzano. Seiin tutto, mentre i marocchini che avevano detto di avere alleloro dipendenze inizialmente erano cinque. In realta', standoalle indagini, i denunciati prendevano 5 mila euro per ognipratica presentata da prima dell'entrata in vigore della "leggedi sanatoria sull'emersione del lavoro nero" (D.L.vo n.109/2012). Gli accertamenti, con numerosi incroci traprefettura e uffici di riferimento per la regolarizzazionedegli extracomunitari, erano iniziati gia' nel settembre del2012 quando un cittadino marocchino si era rivolto ad unacoppia di commercianti di Avezzano al fine di regolarizzare lapropria posizione in Italia, attraverso la "legge disanatoria", offrendo in compenso del denaro. La coppia si eraresa disponibile inoltrando regolare richiesta alla Prefettura,dichiarando di avere alle dipendenze un cittadino marocchinoimpiegato nei lavori domestici, chiedendo allo stesso la sommadi 5.000 euro, di cui una parte per il pagamento delle speserelative alla presentazione della domanda agli organicompetenti ed una parte quale compenso per il favore fatto. Lapresentazione di tale domanda di emersione impedisce l'adozionedel provvedimento di espulsione del marocchino irregolareconsentendogli di permanere sul territorio nazionale. Nellacoppia la donna si assume la responsabilita' di inoltrare ledomande alla Prefettura mentre l'uomo tiene i contatti con ilcittadino marocchino, al quale, ben presto, si uniscono altri 4connazionali. Nel 'giro', poi', entrano altre quattro personeaccusate degli stessi reati. La donna infatti, aveva coinvoltoanche i propri genitori, un amico e la madre di quest'ultimo,facendo presentare a loro nome ulteriori 6 richieste diregolarizzazione per altrettanti cittadini stranieri. Gliaccertamenti della polizia hanno alla fine smascherato ilsistema truffaldino per far ottenere agli extracomunitaripermessi specifici per restare in Italia. (AGI)Ett