Distretti industriali Abruzzo: stabili in secondo trimestre

(AGI) - L'Aquila, 6 ott. - Nel secondo trimestre del 2016 le esportazioni dei di...

Distretti industriali Abruzzo: stabili in secondo trimestre

(AGI) - L'Aquila, 6 ott. - Nel secondo trimestre del 2016 le esportazioni dei distretti abruzzesi sono rimaste sostanzialmente stabili (+0,1%), in linea con l'andamento complessivo dei distretti italiani (+0,2%). Si distinguono le buone performance della pasta di Fara (+3,4%) e dell'abbigliamento nord abruzzese (+14%), che controbilanciano le esportazioni pressoche' invariate del distretto dei vini di Montepulciano (-0,1%) e il calo del mobilio abruzzese (-7,2%) e dell'abbigliamento sud abruzzese (-12,7%). Continua a crescere il polo ICT dell'Aquila (+60,5%) sempre grazie all'impulso dato dall'incremento dei flussi verso il suo primo mercato di sbocco, gli Stati Uniti (94,6% delle esportazioni totali) che mostra un incremento del 56,6%. Il polo ICT dell'Aquila e' anche nel secondo trimestre 2016 il primo polo Italiano ICT per volumi di crescita, con un aumento dell'export di 19,4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sono questi i principali risultati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell'Abruzzo curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. "A contribuire favorevolmente alla performance regionale sono finalmente i mercati emergenti (+2,2%), nonostante il nuovo calo dei flussi in Russia e Hong Kong di quasi tutti i distretti della regione, con l'eccezione della pasta di Fara", commenta Luca Severini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo. "E' emerso poi un calo fisiologico in Angola e un rallentamento in Romania. Molto positive le performance in Turchia, dovute all'aumento dell'export dell'abbigliamento nord abruzzese, in Qatar, quasi totalmente riconducibile al mobilio abruzzese, molto bene in Messico e Corea del Sud, balzo dell'export in Indonesia, India e Nigeria, anche se questi ultimi muovono volumi ancora contenuti. Si e' invece verificato un rallentamento sui mercati maturi (-0,8%) - prosegue Severini - soprattutto a causa di un calo dell'export verso gli Stati Uniti, primo sbocco commerciale dei distretti della regione, parzialmente compensato dall'ottimo andamento sul mercato svizzero, terzo mercato di riferimento per la regione".Nonostante il complesso dei distretti abruzzesi stia mostrando segnale di stabilizzazione rispetto al momento negativo vissuto negli anni passati, il livello dell'export si trova ancora lontano dal picco dei flussi commerciali raggiunto prima della crisi (-42% rispetto al primo semestre del 2008). Il comparto alimentare anche in questo caso si riconferma come il motore delle esportazioni abruzzesi, mentre risalta la situazione particolarmente critica del distretto dell'abbigliamento sud abruzzese che non mostra inversioni di tendenza rispetto alla tendenza negativa iniziata gia' nel 2009. I dati sugli ammortizzatori sociali evidenziano segnali positivi: in particolare, nel periodo tra gennaio e agosto 2016, si osserva un ulteriore decremento delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni, soprattutto della CIG straordinaria. (AGI)
Red/Ett