Demanio: regioni chiedono a Governo tavolo su legge riforma

(AGI) - L'Aquila, 16 mar. - La convocazione "quanto primapossibile di un tavolo di confronto con il Governo" sulprogetto di riforma del demanio marittimo a fini turistici e'stata richiesta dalla Commissione congiunta Demanio-Turismodella Conferenza delle Regioni che si e' riunita oggi nellasede romana della Regione Abruzzo. Gli assessori del Demanio edel Turismo hanno elaborato un documento che sara' sottopostoall'esame della Conferenza delle Regioni nella riunionestraordinaria del prossimo 25 marzo per poi essere presentatoufficialmente nella seduta della Stato-Regioni prevista semprenel pomeriggio del 25 marzo. Nel reiterare la richiesta diconfronto che

(AGI) - L'Aquila, 16 mar. - La convocazione "quanto primapossibile di un tavolo di confronto con il Governo" sulprogetto di riforma del demanio marittimo a fini turistici e'stata richiesta dalla Commissione congiunta Demanio-Turismodella Conferenza delle Regioni che si e' riunita oggi nellasede romana della Regione Abruzzo. Gli assessori del Demanio edel Turismo hanno elaborato un documento che sara' sottopostoall'esame della Conferenza delle Regioni nella riunionestraordinaria del prossimo 25 marzo per poi essere presentatoufficialmente nella seduta della Stato-Regioni prevista semprenel pomeriggio del 25 marzo. Nel reiterare la richiesta diconfronto che era stata gia' avanzata a gennaio al Governo, leRegioni si sono dichiarate "fiduciose che la costituzione delTavolo con il Governo possa aiutare la collaborazione tra leistituzioni in una materia cosi' strategica per il Paese". Nonsolo: nel documento gli assessori regionali chiedono che "sifaccia chiarezza con la Commissione europea sulla possibilita'di un regime transitorio delle attuali concessioni demanialimarittime e si stabilisca un congruo tempo di proroga". Inparticolare, le Regioni si riferiscono alla recente notizia chein altri Paesi dell'Unione le concessioni demaniali marittimesono state prorogate di 75, 50 o 30 anni, a seconda dellatipologia, com'e' accaduto in Spagna, oppure che sono statemantenute forme di preferenza in favore del concessionariouscente, com'e' accaduto in Portogallo. Terzo punto dellarichiesta della Commissione, riguarda "la possibilita' diattivare il cosiddetto 'doppio binario' che distingue leconcessioni attualmente in vigore da quelle nuove, con unaproroga di lunga durata per le prime con adeguati investimentie procedure di evidenza pubblica subito applicate invece alleseconde". In chiusura della riunione le Regioni, ribadendo di"essere al fianco degli operatori balneari in merito allarichiesta alla Corte di Giustizia europea sulla validita' dellaproroga al 31 dicembre 2020", hanno annunciato che prestoincontreranno una delegazione di rappresentanti sindacali deglioperatori balneari. (AGI) Aq1/Bru