Crisi: sindacati, nell'Aquilano situazione senza precedenti

(AGI) - L'Aquila, 9 set. - "La provincia dell'Aquila vive unasituazione di crisi economica, industriale, occupazionale e disviluppo senza precedenti. Non esiste una sola zona, dall'AltoSangro alla piana del Cavaliere passando per la Valle Peligna,la Marsica e l'Aquilano, che non attraversi una fasestrutturale di involuzione e di perdita di posti di lavoro". Alanciare un pesante e univoco allarme sono i segretariprovinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente UmbertoTrasatti, Paolo Sangermano e Michele Lombardo. "Negli ultimianni, all'antica crisi della Valle Peligna e al dramma delterremoto che ha colpito L'Aquila, si e'

(AGI) - L'Aquila, 9 set. - "La provincia dell'Aquila vive unasituazione di crisi economica, industriale, occupazionale e disviluppo senza precedenti. Non esiste una sola zona, dall'AltoSangro alla piana del Cavaliere passando per la Valle Peligna,la Marsica e l'Aquilano, che non attraversi una fasestrutturale di involuzione e di perdita di posti di lavoro". Alanciare un pesante e univoco allarme sono i segretariprovinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente UmbertoTrasatti, Paolo Sangermano e Michele Lombardo. "Negli ultimianni, all'antica crisi della Valle Peligna e al dramma delterremoto che ha colpito L'Aquila, si e' sommato il crollo delsistema industriale e produttivo marsicano, l'unica area che,fino a qualche tempo fa, manifestava una sostanziale tenutarispetto ai processi involutivi del resto del territorio",affermano Trasatti, Sangermano e Lombardo, "nello specifico, lapesante crisi si traduce nella perdita di migliaia di posti dilavoro, nel ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali,nella chiusura di centinaia di micro attivita' produttive e inprocessi di licenziamento collettivo per le aziende di media egrande dimensione, oltre all'assenza di nuovi investimenti. Difronte ad un quadro cosi' drammatico", sottolineano i segretaridi Cgil, Cisl, Uil, "registriamo la mancanza totale di unprogetto complessivo di sviluppo dell'intero territorioprovinciale che veda il coinvolgimento di tutti i soggettisocio-economici e istituzionali locali. E' con estremapreoccupazione, invece, che rileviamo come il metodo utilizzatodalla politica sia solo quello della parcellizzazione e delladivisione della nostra provincia rispetto alle singoleproblematiche. Ne sono un esempio il metodo e il merito con cuile istituzioni territoriali stanno affrontando la discussionesulla zonizzazione e sugli aiuti che possono arrivare alleattivita' produttive nei prossimi anni". Secondo Cgil, Cisl eUil "e' necessario condividere un progetto strategico generaledi rilancio di tutti i territori della provincia che possono,cosi', esercitare un ruolo attivo all'interno di un quadrocomplessivo di sviluppo regionale". Sulla base di talipremesse, le organizzazioni sindacali evidenziano "lanecessita' di abbandonare la vecchia e superata logica deiparticolarismi territoriali di appartenenza politica su temifondamentali come politiche industrali e sociali, servizi,infrastrutture, ricostruzione, sanita' per ragionare inun'ottica di programmazione e di sviluppo di tutte le zonedella provincia aquilana, valorizzando al meglio le singolepeculiarita'". Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente alpresidente della Regione, Luciano D'Alfonso, e al vicepresidente, Giovanni Lolli, per affrontare in quest'ottica itanti temi sul tappeto, che riguardano l'intero comprensorioprovinciale". (AGI) Red/Ett