Cannabis: domiciliari per il musicista Pellegrini

(AGI) - Chieti, 2 ago. - "Salutiamo con soddisfazione l'accoglimento del ricorso...

(AGI) - Chieti, 2 ago. - "Salutiamo con soddisfazione l'accoglimento del ricorso e la disposta scarcerazione di Fabrizio Pellegrini: un provvedimento che gli salva la vita". Cosi' l'avv. Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia, Giustizia e Liberta' Abruzzi e difensore di Pellegrini insieme all'avv. Giuseppe Rossodivita, segretario del Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei. Il musicista 47enne affetto da fibromialgia, privo di cure nel carcere di Chieti dove si trovava detenuto da piu' di 50 giorni, e' stato condannato per aver coltivato autonomamente la cannabis necessaria - secondo i legali - all'unica terapia in grado di curare i dolorosi sintomi della grave malattia invalidante. "Nell'impossibilita' di proseguire il trattamento in carcere e quindi di curarsi, e' stata accolta la domanda subordinata di detenzione domiciliare. I vistosi ematomi e gli altri insostenibili sintomi che si sono manifestati in seguito alla interruzione della terapia - spiega Di Nanna - hanno reso la scarcerazione un passo obbligato non solo dal punto di vista legale, ma anche da quello umano. Una necessita' che e' stata colta con prontezza e sensibilita' dal magistrato di sorveglianza Maria Rosaria Parruti". "Ringraziamo davvero Rita Bernardini, nostra candidata a Garante dei detenuti abruzzesi, e Andrea Trisciuoglio, segretario dell'associazione LapianTiamo che ha lanciato la partecipata iniziativa nonviolenta a sostegno di Fabrizio, per averci segnalato tempestivamente un caso che si e' rivelato emblematico delle contraddizioni del proibizionismo e dell'attuale quadro legislativo. La magistratura - commenta infine Amnistia Giustizia e Liberta' - ha saputo riconoscere la gravita' della situazione e intervenire nel modo piu' adeguato: ma fino a quando sara' la giustizia a dover riparare all'inadeguatezza della politica?". Appena ieri il ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva incaricato l'ispettorato di via Arenula di svolgdere accertamenti preliminari sul 'caso' di Fabrizio Pellegrini. Sulla vicenda sono state presentate anche alcune interrogazioni parlamentari. (AGI)
Ett