Campi rom: alla Camera il docufilm "Dragan aveva ragione"

(AGI) - Roma, 1 lug. - Giovedi' 7 luglio alle ore 11 presso l'Aula dei gruppi pa...

(AGI) - Roma, 1 lug. - Giovedi' 7 luglio alle ore 11 presso l'Aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, proiezione del docufilm "Dragan aveva ragione", girato dagli attivisti di Amnistia Giustizia Liberta' (Agl) Gianni Carbotti e Camillo Maffia, che racconta "con lucida realta' gli sgomberi forzati, le violazioni dei diritti umani di Roma Capitale e la corruzione nella gestione dei campi Rom". "Copia del documentario - ricordano gli stessi attivisti - fu consegnata da Marco Pannella alla Procura romana come prova di reato, nella sua denuncia al Comune di Roma per discriminazione razziale nei confronti della minoranza Rom. E' stato presentato al Parlamento europeo ed e' stato premiato con un riconoscimento speciale nella XX edizione del Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica 'Gianni Di Venanzo' organizzato dall'associazione culturale Teramo Nostra". "La storia - ricordano Carbotti e Maffia - si concentra su una comunita' che fugge nel 2013 dal campo di Castel Romano. Il campo autorizzato aveva la caratteristica di essere abitato da profughi provenienti dalla Bosnia e dai Serbi con le immaginabili difficolta' di convivenza. Lo sgombero riguarda 200 rom serbi accampati in via Salviati, insediamento non autorizzato vicino a Tor Sapienza. Il 7 luglio presenteremo il docufilm - spiegano gli attivisti di Agl - come spunto per una riflessione sul riconoscimento della minoranza Rom e su come, attraverso la realizzazione dei quattro assi d'intervento individuati dalla Strategia Nazionale Rom, Sinti e Caminanti, ovvero: casa, lavoro, scuola, sanita', si passa da un approccio etnico ad un approccio di politica sociale per l'interazione con il Popolo Rom. La visione di 'Dragan aveva ragione' - aggiungono - ha lo scopo di portare alla luce anche la sistematica elargizione di appalti, volti invariabilmente alla manutenzione e gestione dei campi nomadi, accompagnata dai continui sgomberi, peraltro irrisolutivi, irragionevoli, che non offrono un'opportunita' di vita". Dopo la proiezione ne parlano con l'on. Giovanna Martelli gli stessi attivisti, Moni Ovadia, attore e scrittore, Carlo Freccero componente del Consiglio di Amministrazione Rai, Samir Alija, mediatore interculturale e attivista, Dijana Pavlovic, attrice ed attivista, Santino Spinelli, musicista e scrittore, Marco Brazzoduro, antropologo, presidente di Cittadinanza e Minoranze, Vincenzo Di Nanna, avvocato, segretario di Amnistia, Giustizia e Liberta' Abruzzi. (AGI)
Ett