Autismo: Onlus chiede apertura otto centri in Abruzzo

(AGI) - L'Aquila, 22 lug. - 'Autismo Abruzzo onlus' "chiede atutte le Istituzioni massimo impegno per assicurare allapopolazione con autismo e alle relative famiglie adeguatoaccesso alle attivita' riabilitative, interventi di inclusionesociale, attivita' di inserimento professionale tutelato e un'dopo di noi' non piu' rinviabile". "Chiediamo con forza allaRegione Abruzzo - afferma il rappresnetante Onlus DarioVerzulli - l'applicazione della legge regionale n. 92 del 1997che prevede l'apertura di almeno 8 centri e l'applicazionedelle linee guida per l'Autismo redatte dall'Istituto Superioredi Sanita', recentemente recepite". "Le premesse - osserva -appaiono buone, l'attenzione per

(AGI) - L'Aquila, 22 lug. - 'Autismo Abruzzo onlus' "chiede atutte le Istituzioni massimo impegno per assicurare allapopolazione con autismo e alle relative famiglie adeguatoaccesso alle attivita' riabilitative, interventi di inclusionesociale, attivita' di inserimento professionale tutelato e un'dopo di noi' non piu' rinviabile". "Chiediamo con forza allaRegione Abruzzo - afferma il rappresnetante Onlus DarioVerzulli - l'applicazione della legge regionale n. 92 del 1997che prevede l'apertura di almeno 8 centri e l'applicazionedelle linee guida per l'Autismo redatte dall'Istituto Superioredi Sanita', recentemente recepite". "Le premesse - osserva -appaiono buone, l'attenzione per temi importanti cresce e leazioni iniziano a prendere forma. Una Regione che aspira adessere 'veloce' e 'moderna' deve necessariamente divenire unaRegione 'Sociale', in grado di proseguire il cammino avviatoper lenire le difficolta' quotidiane delle persone con autismo,per restituire serenita' alle famiglie e per assicurare undignitoso futuro agli adulti con questa condizione altamenteinvalidante" Verzullo parla di "Centinaia di utenti senzaaccesso a terapie riabilitative, altri inseriti in percorsiinsufficienti o inadeguati". Ma anche che "la Scuola senza unaconoscenza specifica dell'universo autistico e interventiterapeutici non ufficiali offerti in contesti privati a totalecarico delle famiglie sono i problemi che una profondaristrutturazione del modello di intervento eliminerebbe.L'Abruzzo puo' ambire a modello nazionale, puo' indicare con leproprie esperienze ed interventi gia' attuati una linea guidache vede nel Centro di Riferimento Regionale per L'Autismo(CRRA) lo snodo per la pianificazione di interventi sanitari esociali. Il mondo della diversita' contiene le opportunita' dicrescita umana e sociale di un territorio. La disabilita' e'dunque parte di una societa' civile aperta, attenta e moderna;puo' favorire la crescita di un mondo nuovo che renda la vitadi tutti piu' serena. L'Aquila potrebbe cullare una nuova faseper l'autismo, l'area 'cratere' puo' offrire residenze estrutture per il piu' arduo e mai affrontato dei problemi: 'ilDopo di noi'. Nel territorio aquilano convergono componenti chepossono agevolare tale intervento ma solo se sostenuto esupportato da istituzioni attente e professionalita' adeguate.Autismo 2.0 - conclude Dario Verzulli - e' il nostro obiettivoe siamo certi che sia anche l'interesse primario delleIstituzioni". (AGI)Ett