A Capestrano il Giubileo dei cappellani militari

(AGI) - L'Aquila, 13 ott. - Si e' svolta stamani a L'Aquila, presso il Comando R...

(AGI) - L'Aquila, 13 ott. - Si e' svolta stamani a L'Aquila, presso il Comando Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, la presentazione alla stampa della celebrazione dell'apertura della "Porta della Misericordia" - Giubileo dei Cappellani, dei Militari e del Comparto Sicurezza che si terra' il prossimo 23 ottobre a Capestrano (L'Aquila) in occasione della solennita' di San Giovanni da Capestrano. A presiedere la celebrazione Eucaristica sara' l'Ordinario Militare per l'Italia, mons. Santo Marciano', che ha aderito all'invito rivoltogli dal vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, mons. Angelo Spina. A dare il benvenuto alla stampa in occasione della presentazione dell'evento, e' stato il "padrone di casa", il generale di Brigata Flavio Aniello, comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza. A seguire e' intervenuto il generale di Brigata Rino De Vito, comandante regionale dell'Esercito e comandante del Presidio Militare. Nel suo intervento il Generale De Vito ha illustrato le motivazioni che hanno indotto a organizzare l'evento e ha precisato che l'attivita' e' stata svolta d'intesa con la Diocesi di Sulmona-Valva, con la pronta e fattiva disponibilita' del Comune di Capestrano, la collaborazione degli altri Enti Militari e Corpi Armati della Regione Abruzzo nonche' la propositiva azione del Cappellano Militare, don Claudio Recchiuti. Inoltre, ha fatto cenno alla straordinaria figura di San Giovanni da Capestrano e ha riepilogato le fasi salienti del programma giubilare previsto per il prossimo 23 ottobre. Nel corso conferenza stampa e' intervenuto il sindaco di Capestrano, Antonio D'Alfonso, che ha evidenziato la propria soddisfazione e quella di tutta l'Amministrazione comunale e della Comunita' locale per la rilevanza che quest'anno ha assunto la tradizionale e consolidata festivita' in onore di San Giovanni da Capestrano. E' infine intervenuto Don Claudio Recchiuti, Cappellano Militare per l'Esercito e la Guardia di Finanza della Regione Abruzzo, in qualita' di "Decano" dei Cappellani Militari nell'ambito della XI Zona Pastorale Interforze "Abruzzo - Molise". Nel suo intervento Don Claudio ha ricordato l'iter che ha portato alla proclamazione di San Giovanni da Capestrano a Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo da parte di San Giovanni Paolo II, il 10 febbraio 1984. A testimonianza della rilevanza interforze e interregionale dell'evento giubilare del prossimo 23 ottobre a Capestrano, erano presenti i comandanti/Direttori dei vari Enti Militari e dei Corpi Armati della Regione Abruzzo tra cui il colonnello Antonio Servedio, comandante provinciale dei carabinieri di L'Aquila in rappresentanza del generale di Brigata Michele Sirimarco, comandante della Legione Carabinieri Abruzzo-Molise; il tenente colonnello Pietro Piccirilli del Nono Reggimento Alpini, in rappresentanza del rispettivo comandante, il colonnello Marco Iovinelli. In occasione dell'Anno della Misericordia, dunque - ha rimarcato il generale De Vito l'evento ha assunto connotazione giubilare e vedra' la partecipazione di delegazioni di tutte le Forze Armate e Corpi Armati dello Stato delle Regioni Abruzzo e Molise che, di fatto, fanno parte della XI Zona Pastorale Interforze nell'ambito della Diocesi dell'Ordinariato Militare dell'Italia retto da Mons. Santo Marciano'. Il "Decano" dei Cappellani Militari della citata Zona Pastorale, don Claudio Recchiuti, effettivo alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito (L'Aquila), ha contribuito all'evento, per gli aspetti liturgici, d'intesa con il Comando Militare Esercito "Abruzzo" e gli altri Enti delle Forze Armate e Corpi Armati delle Regioni Abruzzo e Molise. Parteciperanno, come di consueto all'evento, le delegazioni dell'Ambasciata d'Ungheria in Italia e presso la Santa Sede. Nella particolare circostanza sara' presente anche il ministro provinciale dei Frati Minori della Polonia. La cerimonia del 23 ottobre prossimo iniziera' alle 8.30 e avra' il seguente sviluppo: Resa degli Onori alla massima Autorita' presso la piazza antistante il Comune; sfilamento corteo dal Comune al Monumento ai Caduti; alzabandiera (Bandiere Ungherese e Italiana); deposizione corona d'alloro al Monumento ai Caduti; sfilamento corteo dal Monumento ai Caduti al Convento di S. Giovanni da Capestrano; apertura della "Porta della Misericordia" e celebrazione Eucaristica; processione con il "Busto" del Santo dal Convento verso la casa natale. Nel pomeriggio le celebrazioni continueranno con il corteo storico dalla casa natale al Convento; Santa Messa con preghiera di affidamento dei sindaci a San Giovanni da Capestrano. San Giovanni nasce a Capestrano il 24 giugno 1386, studia diritto a Perugia, giovanissimo viene incaricato presso il Regio Tribunale di Napoli, dove vive le dinamiche e gli intrighi di corte. Viene inviato, dal Re di Napoli, a Perugia in qualita' di giudice dove, successivamente, viene acclamato Capitano dalla citta'. Nel tentativo di difenderla viene imprigionato. A seguito di esperienze mistiche decide, all'eta' di trenta anni, di lasciare tutto e seguire l'ideale francescano. La formazione forense, teologica, patristica e scritturistica gli permettono di intraprendere, su incarico del Papa, importanti predicazioni per risolvere problematiche derivanti da movimenti ereticali antichi e nuovi. Uomo pienamente pacificato con se stesso si dedica a sanare le contese e riportare la pace nella Chiesa, nell'Ordine francescano, fra imperatori, principi, re e signori. Dinanzi alla minaccia dell'invasione da parte dei Turchi, sostenne il cuore dei crociati fino alla vittoria della battaglia di Belgrado dal 4 al 22 luglio del 1456. Stremato dalle fatiche muore ad Ilok (Croazia) il 23 ottobre 1456. Papa Alessandro VIII il 16 ottobre del 1690 lo eleva agli onori degli altari. L'Ungheria grata a tanto padre lo nomina Patrono e il Papa Giovanni Paolo II il 10 ottobre 1984 lo proclama Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo: "...e' noto che tale sacerdote nella sua vita sia stato adorno di nobili virtu' fondate sull'amore di Dio e del prossimo ma, anche in questi nostri giorni, egli e' da porsi a esempio e santita' al popolo di Dio e specialmente ai sacerdoti e a coloro che ovunque presiedono alla Pastorale Militare". (AGI)
Ett