"Nessun dubbio sul governo". Vito Crimi promette continuità

Il nuovo capo politico M5s al Corriere: "Il calo dei consensi? È più importante il bene del Paese"

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ALBERTO PIZZOLI / AFP
Vito Crimi

“Mi dicono che sono la persona giusta per condurre il Movimento in questo momento di crescita, alla luce della mia lunga esperienza. Ma non farò nessuno strappo, lavorerò in continuità con il percorso che Luigi ha avviato e che io devo portare avanti alla luce delle criticità rilevate”. Esordisce così, in un’intervista al Corriere della Sera, Vito Crimi, 47 anni, la nuova guida politica dei 5 Stelle succeduta per anzianità al vertice del Movimento dopo le dimissioni di Luigi Di Maio. Quanto alla sua leadership, la neo guida afferma: “Non ci poniamo il problema dei tempi o dei poteri, ma di guidare il M5S nella riorganizzazione. In ogni caso, da capo politico ho tutti i poteri previsti dallo statuto”.

Crimi dice di sentire comunque “una grossa responsabilità” ma anche di aver avuto “tantissimi attestati di stima” e che “attivisti e colleghi si sentono rassicurati. Quanto alla crisi del Movimento, che da un consenso al 32% che ora secondo i sondaggi appare dimezzato, Crimi risponde così: “È più importante il consenso a tutti i costi o far bene per il Paese? Noi non abbiamo aiutato i potenti, ma i poveri. Una categoria che non influenza le masse”.

Su come sarà il Movimento a guida Crimi, se di piazza o di governo, con la Ue o contro, per i porti chiusi o aperti, la nuova guida risponde che i 5 Stelle non sono “mai stati contro l’Europa” perché questa semmai “va rifondata” e che “con il nuovo governo stiamo contribuendo a migliorarla, tanto che la redistribuzione dei migranti è passata da 11 persone al mese a 98 e che questi risultati sono il frutto “di una gestione integrata del fenomeno, le chiacchiere le lasciamo ad altri”. “Non è sui porti che bisogna ragionare, ma sulle partenze” chiosa poi Crimi.

Quanto al rapporto con il governo Conte, Crimi afferma che l’atteggiamento dei 5 Stelle non è “mai stato conflittuale, ma sempre di leale confronto e collaborazione” e che “così continuerà ad essere” anche in futuro. Poi Crimi aggiunge: “L’elenco dei risultati che abbiamo portato a casa e che Luigi ha ricordato è sbalorditivo. Altro che conflittualità, è produttività. Io sul governo non ho il minimo dubbio e lavorerò in continuità, a partire da Autostrade” promette.

E sul dopo voto di domenica 26 gennaio in Emilia e Calabria dice sicuro: “Il governo ha un cronoprogramma da definire e attuare, al di là delle tornate elettorali. Dobbiamo abbassare le tasse, come già abbiamo iniziato a far e per 16 milioni di italiani con il taglio del cuneo fiscale, obiettivo che dobbiamo perseguire grazie alla riforma dell’Irpef”. Poi chiude: “Abbiamo obiettivi molto ambiziosi, su quelli vogliamo essere giudicati al termine del mandato”. Niente crisi di governo, dunque, in ogni caso e comunque vada.

Crimi non teme né pugnalate né fuoco amico, ma di essere fiero “di esser e a capo di un Movimento che rispetta le sue regole senza guardare in faccia a nessuno. Chi non rispetta i patti non mi fa paura, mi fa pena”, dice. Su Di Battista afferma che “Alessandro è come un fratello” e di non porsi “alcun dubbio sulla sua lealtà” e che ai parlamentari offrirà “coinvolgimento e partecipazione, ma chiederò rispetto reciproco e unità”. E su taglio degli stipendi e loro restituzione, per una politica più sobria e vicina ai cittadini, dice: “È da sempre una nostra battaglia” ma assicura: “Modificheremo le procedure, ma il principio non cambia”.

Ultima domanda: Salvini sì o Salvini no? “No, per carità. Ha dimostrato di essere inaffidabile e codardo”.



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