Violante su Consip, "Perché è sbagliato uso inchieste nella lotta politica"

Usando gli strumenti della giustizia, la politica "sancisce la subalternità alla magistratura"

Violante su Consip, "Perché è sbagliato uso inchieste nella lotta politica"
 Luciano Violante - imago

 "La politica pensa di essere forte usando gli strumenti della giustizia: ma in questo modo sancisce la propria subalternità alla magistratura". Lo afferma in una intervista a 'La Stampa' l'ex presidente della Camera Luciano Violante che aggiunge: "I problemi non riguardano solo il Pd o i Cinque Stelle o il gruppo Ala; riguardano il Paese. L'uso spregiudicato delle inchieste nella lotta politica, da chiunque fatto, indebolisce la democrazia, che è una costruzione fragile: se sottoposta a stress continui, rischia di spezzarsi".

Circa le persone finite nell'inchiesta Violante spiega: "Indagati non vuol dire condannati: il problema e' che forze politiche deboli usano le iniziative giudiziarie come armi contro gli avversari. Lo fanno tutti. Ma eviterei di usare termini come assedio o accerchiamento". Quanto al rischio che questa inchiesta possa avere ripercussioni sul governo "Gentiloni - aggiunge Violante - sta facendo bene e sta costruendo una collocazione del governo di tipo istituzionale, più che dipendente dai partiti della maggioranza. Spero nel senso di responsabilità delle forze politiche: ci sono all'orizzonte la trattativa con l'Europa, i trattati di Roma, il G7, non mi sembra il caso di affrontarli con un governo in crisi".