Il giallo inesistente del tweet di un poliziotto sulle 'sardine'

Nicola Fratoianni, di LeU, denuncia un clima d'odio intorno al movimento che contende la piazza di Bibbiano a Salvini. Ma il poliziotto sotto accusa chiarisce subito di essere vittima di un fake

tweet poliziotto sardine
Twitter
La foto postata su Twitter che ha innescato l'ira delle sardine

"Ragazzi vi posto questa mia foto in un'operazione svolta proprio in quel di Bologna dove tra sardine, centri sociali, tossici e popolazione poco collaborativa non è proprio una passeggiata di salute. Vi abbraccio Amici". È il testo di un tweet dall'account Claudio8013, corredato dalla foto di un uomo con un distintivo al collo e la pistola in mano, che sembra un poliziotto anche se altri particolari (a partire da un computer che compare nell'immagine di un modello decisamente obsoleto) hanno fato subito pensare a un fake. E a confermare che si trattava di un account fasullo è stato lo stesso poliziotto finito nella bufera.  La foto è sua, di oltre 20 anni fa, ma non è suo l'account. E non è lui ad avervi postato immagini o commenti. E, risolto il 'giallo' presentandosi in commissariato a Bologna, l'agente ha formalizzato la denuncia.

Nicola Fratoianni di Leu aveva denunciato l'accaduto, sottolineando: "Non sappiamo se è un fake, o se è il prodotto delle centrali dell'odio ben presenti nella politica italiana o se sia davvero un appartenente alle forze dell'ordine. Data la gravità e la potenziale pericolosità del messaggio siamo certi che il ministero dell'Interno e i vertici della polizia interverranno al più presto per le opportune verifiche, per far bloccare questo account, e per provvedimenti immediati - conclude Fratoianni - nel caso l'autore sia un rappresentante delle forze dell'ordine. Sulla vicenda presenteremo un'interrogazione parlamentare".

Il profilo era pieno di retweet a link di destra, sovranisti, compresi discorsi di Salvini e Meloni, appelli all'"Italexit", e continue critiche ai partiti di centrosinistra e proprio alle sardine in particolare. Anche la frequenza dei messaggi (solo oggi sono decine i tweet nel profilo) farebbe pensare a un fake.

Intanto la Digos di Bologna e la Polizia Postale avevano avviato gli accertamenti.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it