Com'è andato il primo giorno di trattative tra Pd e M5s

Entrambi i partiti hanno parlato di un incontro costruttivo. Smentito però il possibile faccia a faccia tra i leader, Zingaretti e Di Maio, che si ipotizzava si potesse svolgere entro il weekend

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BARIS SECKIN / ANADOLU AGENCY
Nicola Zingaretti

Durante il primo incontro tra delegazioni di Pd e M5s si è registrato un "clima positivo e costruttivo che ci fa ben sperare sulle prospettive". A dirlo il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci, al termine dell'incontro durato poco meno di due ore.

Andrea Orlando, vicesegretario dem, rivela una delle richieste portate avanti dal partito: "Abbiamo chiesto chiarezza sulla posizione dei 5 stelle, abbiamo chiesto che questa interlocuzione sia l'unica interlocuzione per poter affrontare gli ulteriori punti che, almeno in via preliminare, non presentano ostacoli di carattere insormontabile compresa la questione della definizione dell'agenda sulle riforme istituzionali".

Il capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, si è invece soffermato sulle strategie attualmente sul tavolo: "Abbiamo analizzato i famosi 15 punti", riferendosi ai 10 elencati ieri da Di Maio e ai 5 votati dalla Direzione dem, "c'è ampia e seria convergenza sui punti dell'agenda sociale e ambientale e c'è un impegno molto serio a fare un'agenda di lavoro sulla manovra di bilancio, che è la cosa più importante per il paese. Davvero c'è una certa sintonia su molti temi con un lavoro molto serio da fare sulla legge di Bilancio e anche su questo c'è stato un lavoro importante che si è iniziato".

Quanto ai prossimi step, Orlando spiega: "Sin dalle prossime ore predisporremo i dossier necessari su tutti i temi dell'agenda politico-programmatica, attendiamo un passaggio tra i vertici dei due partiti per affrontare i nodi ancora non sciolti definitivamente anche se ora c'è un lavoro su cui partire e vogliamo essere operativi già nelle prossime ore".

Sensazioni positive condivise anche dal Movimento. Per Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato: "Il clima è stato costruttivo, ci interessano i punti che abbiamo messo al centro della nostra politica. Quelli sono i temi su cui lavoriamo".

Mentre il il capogruppo alla Camera, Francesco D'Uva, ribadisce come attualmente "non abbiamo ulteriori tavoli in calendario con altre forze politiche. In questo momento stiamo andando avanti. La chiarezza c'è e lo dimostra il fatto che oggi ci siamo seduti al tavolo col Pd". Il punto di partenza resta però il taglio dei parlamentari: "Abbiamo chiesto garanzie", dice ancora D'Uva presentando questo dialogo come unica alternative alle urne. Se dovesse fallire il tavolo con il Pd, infatti, per il M5s bisognerebbe tornare al voto: "Mi sembra la cosa più chiara, non vedo grosse alternative".

Nelle prossime ore le due parti continueranno ad approfondire i temi dell'agenda politico-programmatica, con incontri a livello dei capigruppo di Camera e Senato e dei capigruppo delle varie commissioni parlamentari. Saranno quindi giornate fitte di confronto sui singoli e vari temi, viene ancora spiegato, per entrare più a fondo e nel dettaglio delle proposte fatte. Smentito però da fonti grilline il possibile faccia a faccia tra i leader, Zingaretti e Di Maio che si ipotizzava potesse svolgersi entro il weekend. 



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