Perché la Sicilia potrebbe essere ingovernabile. A prescindere da chi vince

La legge elettorale non prevede il ballottaggio ed è possibile che chi verrà eletto presidente (il più votato, senza alcun quorum minimo) debba poi cercare alleanze per avere una maggioranza in Assemblea regionale

Perché la Sicilia potrebbe essere ingovernabile. A prescindere da chi vince

Se le proiezioni saranno confermate dal risultato reale, il centrodestra al 37% potrebbe non avere la maggioranza in Consiglio regionale. La legge elettorale siciliana assegna al Presidente vincente solo 6 seggi di premio di maggioranza su 70 consiglieri.

La legge elettorale non prevede infatti il ballottaggio ed è possibile che chi verrà eletto presidente (il più votato, senza alcun quorum minimo) debba poi cercare alleanze per avere una maggioranza in Assemblea regionale.

Il precedente del 2012

Potrebbe accadere che anche attribuendo l'intero premio di maggioranza alla lista del candidato vincente, questa possa comunque non raggiungere la maggioranza dei 70 deputati (36 seggi), come accadde nel 2012. Per garantire la governabilità della Giunta, sarebbe così necessario allargare la coalizione vincente ad altre forze politiche.

Il Parlamento siciliano avrà 62 deputati su 70 scelti attraverso liste provinciali e un eventuale voto di preferenza, con un sistema proporzionale per collegio e uno sbarramento del 5% per ciascuna lista sul totale regionale dei voti validi espressi. Faranno parte dell'Ars anche il presidente della Regione eletto e il più votato tra i candidati alla presidenza non eletti.

Infine, i restanti 6 seggi andranno attribuiti come possibile premio di maggioranza, ma solo qualora le liste collegate al nuovo governatore non abbiano eletto almeno 42 deputati.

Come sono divisi i consiglieri

I 62 consiglieri regionali eletti saranno così suddivisi tra le province:

  • 16 a Palermo
  • 13 a Catania
  • 8 a Messina
  • 6 ad Agrigento
  • 5 a Siracusa
  • 5 a Trapani
  • 4 a Ragusa
  • 3 a Caltanissetta
  • 2 a Enna.


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