Senato: Lotti, indietro non si torna. Ci rivolgeremo ad altre forze

(AGI) - Roma - "Siamo convinti che questa sia unariforma che dobbiamo portare a termine. Se ci sara' bisogno dirivolgerci ad

Senato: Lotti, indietro non si torna. Ci rivolgeremo ad altre forze

(AGI) - Roma, 12 set. - "Siamo convinti che questa sia unariforma che dobbiamo portare a termine. Se ci sara' bisogno dirivolgerci ad altre forze politiche, lo faremo". Lo ha dettoLuca Lotti durante il suo intervento alla Festa Nazionaledell'Avanti. "E' il momento di decidere - ha proseguito Lotti- perche' e' un riforma importante per il Paese. Non si puo'tornare indietro, e non vogliamo tornare indietro".

Intanto il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo aproposito dell'ammissibilita' degli emendamenti all'articolo 2della riforma del Senato in aula, ha affermato: "Io dirigol'aula. Quando sara' il momento decidero' io". "Mi fa piacere che qualcuno convenga con me che ladecisione la devo prendere io", ha aggiunto Grasso a propositodelle parole del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi,che ha ricordato che sull'articolo 2 le scelte spetteranno alpresidente del Senato. "Io ancora non sono investito dinessuna questione perche' tutto e' ancora in commissione", haricordato Grasso, parlando a margine della 'Summer schoolorganized crime' organizzata all'universita' Statale di Milano.

Sull'argomento si e' espresso anche il senatore ed ex ministroVannino Chiti. "Fino all'ultimo non ritengo possibile unautolesionismo politico che preferisca approvare articoli dellaCostituzione con maggioranze risicate e magari con l'aiutodeterminante di gruppi politici recentemente inventati,piuttosto che avere consensi ampi e sicuri". "In secondo luogo - ha aggiunto Chiti - sono del tuttod'accordo con il presidente Grasso: prima che questionitecniche, l'articolo 2 richiede assunzioni di responsabilita'politiche. In terzo luogo, si spieghi con chiarezza aicittadini - una volta che abbiamo fatto la proposta checondivide un Senato composto da consiglieri regionali e sindaci- le ragioni per cui si nega loro il diritto di sceglierli conil proprio voto", aggiunge il senatore dem.

"E' evidente cheper me - ha osservato Chiti - non so per gli altri 28, perche'non siamo una corrente ma parlamentari che condividono unaimpostazione di merito, sarebbe impossibile votare a favore diun pasticcio ad ogni costo inserito nella Carta fondamentale". "Noi cerchiamo con serieta' e insistenza di trovareun'intesa - ha concluso Chiti - non solo all'interno del Pd, maanche con le forze di maggioranza e di opposizione favorevoli asuperare il bicameralismo paritario".

Replicando a Chiti, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha affermato "Dal dire che il Senato delle autonomie e' il migliore, come fece con la bozza Violante, a dire che e' un pasticcio ce ne corre" . Boschi si e' detta comunque ottimista sulla possibilita' di trovare un accordo. "Un accordo si puo' trovare - ha detto - ma il Senato non puo' essere una replica della Camera".

A Chiti ha replicato anche il sottosegretario alla Presidenzadel Consiglio, Luca Lotti. La riforma costituzionale cosi' comeconcepita e' un pastrocchio? "Mi dispiace che il senatore Chitila chiami cosi', noi discutiamo purche' alla fine si decida" hadetto Lotti, arrivando alla Festa Nazionale dell'Avanti. "E'una riforma che serve al Paese", ha aggiunto.

Sull'argomentosi e' espresso pure il presidente di Confindustria, GiorgioSquinzi. "Il governo sappia che imprese e Confindustria sarannosempre al suo fianco perche' si facciano le riforme" ha dettointervenendo all'assemblea degli industriali torinesi. "Ilproblema vero e' fate ripartire il Paese - ha aggiunto - noiabbiamo bisogno di riforme che facciano tornare l'Italia aessere un Paese normale. Io sono a favore di riforme dellapolitica per dare stabilita' al Paese". (AGI)