Il Senato ha approvato un disegno di legge per la donazione del corpo post mortem

Testo votato all'unanimità con un solo astenuto. I punti salienti della legge, che ora dovrà andare alla Camera

Senato approva ddl per la donazione del corpo post mortem
 (Afp)
 Senato

L'aula del Senato ha approvato all'unanimità con 220 sì e un astenuto il ddl che contiene norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e di ricerca scientifica. Il provvedimento adesso passa all'esame dell'aula della Camera per il via libera definitivo. 

Donare il proprio corpo dopo la morte per consentire ai giovani medici di esercitarsi su cadaveri umani reali e non modelli, cosa finora alquanto complicata. Primo firmatario, del provvedimento il senatore M5s Pierpaolo Sileri. Ecco i punti salienti della legge, che ora dovrà andare alla Camera.

DONAZIONE DEL CORPO A FINI DI STUDIO, DI FORMAZIONE E DI RICERCA. Il disegno di legge punta a normare la donazione del corpo post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica. Si prevede che il corpo del defunto rimanga all'obitorio almeno per 24 ore prima di essere destinato allo studio, alla formazione e alla ricerca scientifica. (Art.1)

INFORMARE I CITTADINI DELLA NUOVA OPPORTUNITÀ​. Il ministro della Salute promuove, nel rispetto di una libera e consapevole scelta, iniziative di informazione dirette a diffondere tra i cittadini la conoscenza delle disposizioni della nuova legge (Art.2)

CONSENSO ALLA DONAZIONE ALL'INTERNO DELLE DAT. L'atto di disposizione del proprio corpo avviene mediante una dichiarazione di consenso all'utilizzo nelle forme previste dalle norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. La dichiarazione si consegna all'azienda sanitaria di appartenenza. L'interessato a donare il proprio corpo nomina un fiduciario e, in caso di ripensamento, può presentare una revoca all'azienda sanitaria di appartenenza. 

CENTRI DI RIFERIMENTO. Il ministro della Salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, individua le strutture universitarie, le aziende ospedaliere di alta specialità e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) da utilizzare quali centri di riferimento per la conservazione e l'utilizzazione dei corpi dei defunti. (Art.4)

ELENCO NAZIONALE DEI CENTRI. Si prevede l'istituzione presso il Ministero della salute dell'Elenco nazionale dei centri di riferimento, consultabile sul sito internet del Ministero e aggiornato tempestivamente in modo da consentire al medico che accerta il decesso l'individuazione del centro di riferimento competente per territorio, al quale dà notizia della morte del disponente. (Art.5)

RESTITUZIONE DEL CORPO ALLA FAMIGLIA. I centri di riferimento che hanno ricevuto in consegna per fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica il corpo di chi ne ha fatto richiesta, sono tenuti a restituire il corpo stesso alla famiglia in condizioni dignitose entro dodici mesi dalla data della consegna. (Art.6)

NESSUNA DONAZIONE PER FINI DI LUCRO
L'utilizzo del corpo umano, di parti di esso, o dei tessuti post mortem non può avere fini di lucro.



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