In mancanza di un governo gli italiani si organizzano con l'ironia. Ecco #scusepernonfareilgoverno

Un hashtag diventato virale offre l'antidoto alle campagne di odio sui social

In mancanza di un governo gli italiani si organizzano con l'ironia. Ecco #scusepernonfareilgoverno
Foto: Pierpaolo Scavuzzo / AGF 
Commesso Palazzo Chigi, cerimonia della campanella  

Ma c’è qualcuno che vuole davvero questo governo giallo-blu? E se quello della politica fosse tutto un teatrino ben recitato? Queste sono le domande che il popolo di Twitter sta iniziando a farsi dopo il tira e molla infinito che sta coinvolgendo i partiti usciti vincitori dalle elezioni del 4 marzo, il presidente Mattarella, professori, ministri e tecnici. Dubbi che sono stati tutti convogliati in un hashtag che è diventato presto un modo per ironizzare su una situazione di stallo che non si sblocca. Ecco, secondo gli italiani, tutte #scusepernonfareilgoverno. 

In mancanza di un governo gli italiani si organizzano con l'ironia. Ecco #scusepernonfareilgoverno
Foto: Maria Laura Antonelli - Michele Spatari / AFP 
 Salvini Di Maio

Scuse “romantiche”

Un matrimonio di questo tipo ha bisogno di regole precise e di sicurezze. E a volte deve affrontare i dubbi di una relazione così complicata. 

Scuse “televisive"

La verità è una: siamo tutti diventati dipendenti delle maratone di Enrico Mentana su La 7

Scuse “politiche”

C’è chi è convinto che è il superamento del 40% da parte del Movimento 5 Stelle ad impedire la nascita del Governo

Scuse “economiche”

Scuse “letterarie” o “scolastiche”

Da Beckett a J.K. Rowling. Quando i politici diventano protagonisti di libri e saghe famose. E accanto, l’ironia sulla conoscenza della grammatica (che non poteva mancare)

Scuse  “creative”

In quanto a creatività (e sarcasmo) gli italiani non sono secondi a nessuno.

Infine, resta il dubbio filosofico

 



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