Scuola, ok fiducia al Senato. Giannini, "ce l'abbiamo fatta"

(AGI) - Roma, 25 giu. - Il governo incassa la fiducia sul ddlScuola al Senato, con 159 si' e 112 no, 47 i voti di scarto e 2voti in meno rispetto alla maggioranza assoluta. Numeri cheinducono Lega e Forza Italia a chiedere al presidente delConsiglio di "prendere atto che non ha piu' la maggioranzaassoluta a palazzo Madama" e quindi deve recarsi al Colle dalpresidente della Repubblica, perche' "ora le dimissioni sono unatto dovuto", spiega Roberto Calderoli. Ma la maggioranza tira dritto. Renzi ritwitta un post deisenatori Pd che esultano: "Il Senato approva

(AGI) - Roma, 25 giu. - Il governo incassa la fiducia sul ddlScuola al Senato, con 159 si' e 112 no, 47 i voti di scarto e 2voti in meno rispetto alla maggioranza assoluta. Numeri cheinducono Lega e Forza Italia a chiedere al presidente delConsiglio di "prendere atto che non ha piu' la maggioranzaassoluta a palazzo Madama" e quindi deve recarsi al Colle dalpresidente della Repubblica, perche' "ora le dimissioni sono unatto dovuto", spiega Roberto Calderoli. Ma la maggioranza tira dritto. Renzi ritwitta un post deisenatori Pd che esultano: "Il Senato approva la buona scuola, 3miliardi di investimenti e 100.000 nuovi docenti assunti". E ilministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, precisa: "Lamaggioranza e' solida, non mi sento un ministro commissariato".Giannini, subito dopo l'ok dell'Aula, ha inviato un sms a Renzidi soddisfazione: "Ce l'abbiamo fatta". Sempre il ministro,poi, rivendica: "Il provvedimento e' molto chiaro, i soldi sonoli', ci sono 3 miliardi dal prossimo anno. Confermiamo le 100mila assunzioni". Tuttavia, la maggioranza perde qualche pezzo: tre isenatori Ncd che non votano la fiducia (Esposito e Bonaiuti,entrambi assenti per motivi di salute, viene riferito, eGiovanardi). Defezioni anche tra le file del Pd: Tocci, Mineo,Ruta e Casson non votano la fiducia (Casson, pero',risulterebbe assente 'giustificato'). Vota a favore dellafiducia il presidente emerito della Repubblica e senatore avita, Giorgio Napolitano, con sottofondo i cori di protesta deigrillini. Ed e' proprio la protesta delle opposizioni (dentro efuori il Parlamento) a fare da contraltare al voto di fiducia:la Lega srotola striscioni in Aula con su scritto: "Difendiamoi nostri bambini dalla scuola di Satana". I piu' agguerriti sono i 5 Stelle, che accusano Renzi di"uccidere la scuola pubblica" e gridano allo "scempio". Rincarala dose Beppe Grillo che sul suo blog accusa il governo di"ignoranza e arroganza". Tranchant Luigi Di Maio: "Renzi e ilPd in una sola settimana salvano Castiglione, non sospendono DeLuca, fanno un decreto che regala di 3 miliardi alle banche esoprattutto votano la fiducia sul ddl scuola. Vai Renzi! Versolo 0% ed oltre". Per il leader di Sel, Nichi Vendola, "quello che non e'riuscito alla Gelmini contro scuola pubblica, lo sta facendoRenzi. Hanno fatto un deserto". Ma il governo esprime soddisfazione, e Area popolarerivendica il risultato ottenuto dal partito: "Ok riformascuola. Ok sostegno a paritarie, liberta' educativa, no ateorie gender. La forza e il coraggio di cambiare davvero",twitta Angelino Alfano. E il ministro Dario Franceschinispiega: "Con l'approvazione del ddl scuola finalmente sirisolvono problemi che ci siamo trascinati per anni". Lariforma della scuola dovra' ora passare all'esame della Camera,dove le opposizioni gia' preparano le barricate. La conferenzadei capigruppo ha calendarizzato con tempi rapidi l'iter delddl: l'approdo in Aula a Montecitorio e' stato fissato per ilprossimo 7 luglio e l'esecutivo punta al via libera finaleprima della pausa estiva, senza escludere un nuovo ricorso alalfiducia, qualora il numero degli emendamenti dovesse essereelevato. (AGI).

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