Scuola: lavori commissione slittano a martedi'

(AGI) - Roma  - La seduta della commissione Istruzionedel Senato slitta a martedi' alle 10. Lo ha deciso ilpresidente della commissione  

Scuola: lavori commissione slittano a martedi'
(AGI) - Roma, 17 giu. - La seduta della commissione Istruzionedel Senato slitta a martedi' alle 10. Lo ha deciso ilpresidente della commissione stessa, Andrea Marcucci, dopo larichiesta dei relatori di una sospensione per lavorare allariduzione del numero degli emendamenti al ddl buona scuola. In un post sul suo profilo Facebook, il presidente delConsiglio scrive: "Il disegno di legge Buona Scuola prevedecentomila professori in piu', una diversa organizzazione basatasull'autonomia, piu' soldi per la formazione e finalmente ilmerito nella valutazione. Per la prima volta - sottolineaMatteo Renzi - un Governo mette piu' soldi (tanti) sulla scuolaperche' per noi e' strategico. Basta coi tagli alla scuola,investiamo finalmente! In molti pero' hanno contestato questoprovvedimento chiedendone il ritiro e dicendo che avrebbedistrutto la scuola pubblica. Al Senato di conseguenza ilprovvedimento e' bloccato da migliaia di emendamenti checercano di stopparne l'approvazione. Ora, delle due l'una. Oquesto provvedimento e' una sciagura, come dice chi protesta.Oppure, come pensiamo noi, puo' essere migliorato ma e' ilprimo provvedimento dopo decenni che mette soldi sulla scuola erestituisce continuita' educativa ai nostri ragazzi.Discutiamo, facciamo modifiche, ma poi votiamo. Altrimentisaltano gli investimenti". "Oggi - aggiunge il premier - qualcuno parla di ricatto, mala verita' e' molto semplice: puoi assumere solo e soltanto secambi il modello organizzativo. Dare piu' professori allescuole impone l'autonomia degli istituti e una diversaorganizzazione. Altrimenti la scuola diventa ammortizzatoresociale per i precari e non servizio educativo per i nostriragazzi e le famiglie. Assumiamo i professori per metterli alavorare, in un sistema organizzativo diverso (e questo spiegail ruolo del preside, su cui si puo' discutere, ma qualcuno chedecide nella scuola dell'autonomia ci vuole. O pensiamo diandare avanti con le circolari da Roma?) A regime normale siassumono ogni anno 20 mila persone. Noi investiamo sulla scuolae proponiamo di farne 100 mila. I precari - che sono tre voltetanto - vorrebbero essere assunti tutti e ovviamente non e'possibile perche' si entra nella scuola vincendo un concorsonon altrimenti. Noi ci siamo, pronti al confronto fin dallaprossima conferenza nazionale sulla scuola. Se il disegno dilegge gia' approvato alla Camera va in porto anche al Senato -conclude Renzi nel suo post - la scuola italiana ha piu'risorse, piu' personale ed e' piu' forte. Perche' dopo anni ditagli finalmente c'e' chi investe sulla scuole non a parole,non nei convegni ?#?lavoltabuona?.(AGI).

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