Scuola: Cgil, Cisl e Uil, "Subito un dl per assumere i precari"

(AGI) - Roma, 20 giu. - "Alla vigilia della ripresa delladiscussione parlamentare, abbiamo chiesto che il Governo, dandoseguito agli impegni assunti, ci convochi per aprire in tempirapidissimi un confronto vero con le rappresentanze sociali,garantendo comunque subito le assunzioni tramite decreto". E'quanto si legge in un comunicato unitario dei segretarigenerali della Cgil, Susanna Camusso, della Cisl AnnamariaFurlan, della Uil Carmelo Barbagallo. "L'iter parlamentare del DDL Buona Scuola - spiega la notadei tre leader sindacali - e' caratterizzato da incertezze ecriticita' rispetto all'obiettivo piu' volte dichiarato dalGoverno di approvare in tempi rapidi

(AGI) - Roma, 20 giu. - "Alla vigilia della ripresa delladiscussione parlamentare, abbiamo chiesto che il Governo, dandoseguito agli impegni assunti, ci convochi per aprire in tempirapidissimi un confronto vero con le rappresentanze sociali,garantendo comunque subito le assunzioni tramite decreto". E'quanto si legge in un comunicato unitario dei segretarigenerali della Cgil, Susanna Camusso, della Cisl AnnamariaFurlan, della Uil Carmelo Barbagallo. "L'iter parlamentare del DDL Buona Scuola - spiega la notadei tre leader sindacali - e' caratterizzato da incertezze ecriticita' rispetto all'obiettivo piu' volte dichiarato dalGoverno di approvare in tempi rapidi il progetto di riforma.Tali criticita' sono il segno che l'ascolto reale del mondodella scuola non si e' mai realizzato anche a fronte dellegrandi mobilitazioni e proteste che hanno segnato gli ultimimesi, a partire dallo sciopero del 5 maggio scorso. Il prezzodi tale atteggiamento dell'Esecutivo puo' essere altissimo pertutti quei precari che attendono la stabilizzazione del postodi lavoro e per il mondo della scuola - studenti, insegnanti,dirigenti e personale Ata - che attende un'inversione ditendenza rispetto alle politiche messe in campo negli ultimianni che hanno considerato l'istruzione un costo da tagliare piu' che una grande rete pubblica da valorizzare". "Anchel'impegno, assunto dal Governo il 12 maggio scorso, di avviareun confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali permodificare i punti critici del testo di legge - prosegue ilcomunicato unitario dei leader sindacali - si e' risolto in unnulla di fatto. Ascolto e confronto presuppongono ladisponibilita' a determinare cambiamenti, disponibilita' chenon abbiamo mai riscontrato fino ad oggi nell'Esecutivo". "La scuola pubblica, come ci ricorda Calamandrei, e''organo costituzionale' ed 'espressione di unita', di coesionee di uguaglianza civica': non puo' diventare strumento dibattaglie politiche che poco hanno a che fare con il meritodelle questioni: su questo terreno, non ci sono vincitori ne'vinti. Noi vogliamo - conclude il comunicato - che vinca lascuola, auspichiamo lo voglia anche chi ha la responsabilita'di guidare il paese". .

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