La 'mente' delle sardine Santori: "Non ho più una vita. Riceviamo 200, 300 richieste al giorno"

Il movimento ha depositato il proprio marchio all'Ufficio Ue per la proprietà intellettuale: "Non per fondare un movimento politico, ma per tutelarci dai fake", dice uno degli ideatori del flash mob

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Serena Campanini / AGF 
La manifestazione delle sardine a Bologna

Dopo il manifesto anti-populista ("la festa è finita"), pubblicato ieri sulla pagina ufficiale, le sardine hanno già depositato il proprio marchio all'ufficio Ue per la proprietà intellettuale. "L'idea non è fondare un movimento politico ma evitare speculazioni sulla nostra immagine e combattere gli eventi 'fake'. Vogliamo tutelare il messaggio partito da Bologna contro chi si approfitta del nostro brand": lo ha detto all'AGI Mattia Santori, 32 anni 'mente' delle sardine.

Laureato in Scienze politiche ed Economia è diviso tra l'attività di ricercatore, di insegnante di ultimate frisbee ed educatore. Il suo telefono è ''rovente' dalla mattina del 15 novembre, ovvero, il giorno dopo il mega flash mob di Piazza Maggiore (oltre 12 mila le persone sul Crescentone) organizzato per contrapporsi alla convention della Lega al Paladozza, che ha acceso i 'riflettori' (anche mediatici) sul movimento 'ittico' poi diffuso a macchia d'olio in tutta Italia con alcuni eventi programmati all'estero.

"Non ho più una vita - ha raccontato il 32enne - rispondo al cellulare o alle chat dalla mattina alla notte. Riceviamo dalle 200 alle 300 richieste di eventi al giorno". Vicini al mondo del volontariato e al debutto nella politica attiva, i quattro ideatori delle 'sardine', amici da una vita e anche coinquilini fino a poco tempo fa, sono totalmente immersi nella nuova avventura.

Mattia insieme ad Andrea, guida turistica; Giulia, fisioterapista e Roberto, ingegnere coordinano un team che arriva complessivamente a venti persone impegnate giornalmente nella rassegna stampa, nella gestione della pagina ufficiale sul web e nel coordinamento delle varie iniziative. "Per la gestione delle sardine - ha spiegato Santori - non abbiamo un ufficio. Oltre alle nostre attività professionali, ognuno lavora quando puo' da casa e attraverso la chat che, ad esempio, è attiva dalla 04.30 di questa mattina".

Intanto, le sardine sono pronte ad attraversare l'Oceano Atlantico per 'nuotare' fino a New York. Domenica pomeriggio si sono date appuntamento a Washington Square le 'sardine atlantiche'. "Sarà un evento piccolo - ha precisato Santori - più simbolico che altro. Ci hanno contattato una quarantina di italiani che vivono lì". Altro appuntamento oltreconfine sarà ad Anversa con un flash mob in programma il prossimo 2 dicembre.

Se Mattia Santori è stato 'eletto' come portavoce delle sardine, non meno importanti sono i suoi compagni di viaggio. Si tratta di Giulia Trappoloni, originaria di San Sepolcro fisioterapista, 30 anni da compiere, la più giovane del gruppo. Poi Roberto Morotti, ingegnere, che nel tempo libero tiene laboratori creativi sul riciclo della plastica. Ed infine, Andrea Garreffa, nato a Savona e 'adottato' da Bologna fin dall'età di 6 anni. Con una laurea magistrale in Scienze della comunicazione pubblica e sociale, ha girato il mondo grazie ai suoi studi (Valencia, California, Washington). Ora è guida turistica e organizza ciclo-percorsi in varie città europee. 



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